“Allora eravamo gli unici presenti, adesso ci sarà un passaggio dal giudice e speriamo in settimana di poter chiudere dal notaio”.

All’uscita dello studio della curatrice fallimentare a Desenzano, Giuseppe Pasini ha annunciato così l’acquisizione (salvo ulteriori rilanci) del marchio storico del Brescia Calcio e della “V”.

GIUSEPPE PASINI ANNUNCIA L’ACQUISIZIONE DI MARCHIO E “V”

“Io ero fiducioso – ha confessato Pasini – però c’è sempre magari qualcuno”. Poi la prudenza: “attenzione – ha sottolineato il presidente di Union Brescia – che da qui fino a quando non si andrà dal notaio ci può essere anche qualcuno che può rilanciare ecco”.

E in risposta alle dichiarazioni di Massimo Cellino, Pasini si limita a ribadire: “questa è un’asta pubblica e, insomma, ci siamo rimessi a quello che che dice un’asta pubblica”.

I TERMINI DELL’ACQUISIZIONE

“Sono in comodato € 50.000 all’anno per tre anni, rinnovabile fin tanto che c’è il contenzioso. Finito il contenzioso – ha ricordato Pasini – poi si può riscattare 200.000 euro.

IL SIGNIFICATO DI QUESTA ACQUISIZIONE

“Significa dare ai nostri tifosi quello che tanto speravano e tanto meritavano, il marchio della Brescia Service e la V, ecco quella che ovviamente si aspettavano già dall’anno scorso e non c’è stato possibile fare”.

Sul “quando” vedremo al V sulle maglie Pasini ha ricordato i tempi “notarili”. “Comunque – ha assicurato – nel momento in cui si andrà dal notaio faremo anche una conferenza stampa e presenteremo le maglie”.

“Quando si andrà dal notaio? Noi la data non possiamo saperla perché la curatrice deve fare un passaggio dal giudice. Mi auguro entro il 17”.

“Noi abbiamo fatto un’asta pubblica ci siamo attenuti a quello che dice l’asta per cui se poi Cellino, il Brescia Calcio vorrà fare delle azioni lo faranno ma ripeto noi abbiamo solo fatto un’asta pubblica”.