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Si sta tanto discutendo in questi giorni del carcere e della sua funzione rieducativa. Se a Brescia da un lato abbiamo la situazione pessima del circondariale di Canton Mombello, dall’altra abbiamo Verziano che a oggi è una struttura innovativa.

In queste ore, ad esempio, si è concluso un corso di formazione per 18 carrellisti organizzato all’interno della casa di reclusione bresciana.

Nei primi due giorni di formazione del corso è stata affrontata la parte teorica, nei giorni seguenti, i partecipanti – divisi in gruppi da 6 – hanno affrontato la parte pratica: illustrazione di uso del carrello e guida su un percorso di prova per evidenziare le manovre a vuoto o a carico.

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I partecipanti – selezionati tra le categorie dei prossimi alla fine della pena o di coloro che sono autorizzabili a eseguire attività lavorativa – hanno quindi ottenuto l’abilitazione alla guida del carrello elevatore industriale: si tratta di una figura professionale individuata da Confindustria Brescia tra quelle attualmente più richieste in ambito produttivo manifatturiero.

Un modo per entrare così nel mondo del lavoro nella pratica, visto che ora le aziende interessate potranno inserire queste figure nel loro organico.

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Il Pirlo delle 6

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