A meno di 48 ore dall’entrata in vigore del pedaggio sulla Corda Molle, cambia tutto. L’esenzione promessa per un anno ai residenti dei 22 Comuni coinvolti si riduce a soli due mesi. La convenzione con Autovia Padana non verrà firmata subito. La Provincia frena, prende tempo e rimanda ogni decisione definitiva.
Dal 1° marzo il ticket scatta regolarmente. I dieci sensori installati lungo il raccordo Ospitaletto-Montichiari non si limiteranno più a registrare i flussi: calcoleranno in tempo reale quanto dovuto dagli automobilisti.
DIETROFRONT
La novità è arrivata nel tardo pomeriggio con una nota ufficiale della Provincia di Brescia. I residenti dei Comuni attraversati dal tracciato o situati entro due chilometri potranno viaggiare gratuitamente, ma solo per due mesi e previa registrazione. Non più per un anno, come annunciato inizialmente.
Il Broletto ha deciso di sospendere la firma dell’accordo con il concessionario per approfondire i dati sul traffico. Sarà avviata una nuova analisi dei flussi con il supporto di docenti universitari. Solo dopo verrà aperto un tavolo con i sindaci per valutare eventuali correttivi.
Il malumore sul territorio, spiegano da Palazzo, ha imposto una pausa di riflessione.
IL NODO TRAFFICO
Il pedaggio, però, parte. Nessun passo indietro sull’avvio del ticket. L’unica concessione è la finestra temporanea di gratuità per gli utenti registrati nei 22 Comuni individuati.
Resta aperta la domanda politica: la platea degli esentati potrà essere ampliata? Per ora non ci sono risposte. I prossimi due mesi serviranno a capire chi utilizza davvero la Corda Molle, con quali numeri e con quali impatti sulla viabilità locale.












































