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Scatta il 1° luglio 2022 l’obbligo di fatturazione elettronica anche per i titolari di partita Iva, ma solo se supereranno un fatturato di 25 mila euro l’anno.

L’obbligo scatta anche per coloro che applicano la flat tax al 15% (o al 5% se rientra nei primi 5 anni dall’apertura), le associazioni sportive dilettantistiche e gli enti del Terzo settore, con ricavi provenienti da attività commerciali fino a 65mila euro.

L’obiettivo per il Governo è quello di eliminare il cartaceo e limitare, così, l’evasione fiscale. Dal 2019, infatti, – anno in cui è entrata in vigore la fattura elettronica – l’Italia ha recuperato Iva per circa due miliardi di euro.

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Esoneri e tempistiche

L’obbligo di fattura elettronica non riguarda, come dicevamo, le partite Iva in regime forfettario entro i 25mila euro di reddito fino al 2024.

Sono quindi esonerate oltre 800mila partite Iva, che rimarrebbero vincolate al classico metodo di fatturazione cartaceo.

Tempi di fatturazione e sanzioni

Dal 1° luglio al 30 settembre la fattura potrà anche essere emessa il mese successivo, senza rispettare i consueti 12 giorni, evitando sanzioni tra i 250 e i 2 mila euro previste nel caso di emissione tardiva.

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Il Pirlo delle 6

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