Come da richiesta del Pm, la Corte di Assise di Brescia ha condannato in primo grado all’ergastolo Ezio Galesi per il femminicidio di Elena Casanova. Era la sera del 20 ottobre 2021 quando a Castegnato la donna veniva brutalmente uccisa con almeno 16 martellate mentre rincasava. E sarebbe stato proprio Galesi, suo ex compagno e carnefice, a dire ai vicini di casa di chiamare i Carabinieri accendendosi una sigaretta.

Entrambi avevano 49 anni. Lui l’aveva vista nel pomeriggio, sorridente, e non aveva accettato di vederla felice dopo la loro rottura che invece lui non riusciva a superare. “Quando l’ho vista ridere mi è scattato qualcosa e ho deciso di ucciderla” ha ammesso nel corso del processo Ezio Galesi secondo un virgolettato dell’Ansa.

Al momento della lettura della sentenza, Galesi non era in aula. Presenti invece l’anziana madre della vittima e la figlia che all’apoca dei fatti aveva 17 anni e la sera dell’assassinio era con il padre.

Il Pirlo delle 6

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