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È ancora avvolto dal mistero il ritrovamento di un cadavere nel greto del fiume Mella all’altezza del ponte all’innesto tra via Milano e via Valcamonica. Il ritrovamento è avvenuto alle 22,30 di martedì. Secondo gli inquirenti si tratterebbe di un gesto estremo. Un volo di circa sei metri contro il basamento di uno dei piloni del manufatto non ha lasciato scampo alla vittima. Si tratterebbe di un individuo di sesso maschile dell’età apparente di circa 30 anni. Sul caso indagano gli agenti della Questura di Brescia. Stando alle prime testimonianze, una persona sarebbe arrivata sul ponte in sella alla propria bicicletta. Dopo averla assicurata con una catena e un lucchetto ad uno dei lampioni adiacenti al ponte avrebbe incominciato ad incamminarsi verso il marciapiede del viadotto. Un fare sospetto a non essere passato inosservato. A far scattare l’allarme sarebbero state però le grida della vittima. Sul posto sono arrivate in pochi istanti volanti della Polizia, personale medico e vigili del fuoco. Per l’uomo non c’era più nulla da fare. Difficili e complicate le operazioni di recupero della salma rimasta incastrata. Operatori dei Vigili del Fuoco e personale della Questura sono tornati questa mattina sul luogo dell’incidente per cercare nuovi dettagli.

AGGIORNAMENTO: IDENTIFICATO IL CORPO. E’ DI UN 39ENNE BRESCIANO

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Nella mattinata odierna è stato individuato il corpo della vittima. Si tratta di un trentanovenne bresciano del quale era stata presentata denunciata di scomparsa nelle scorse ore. Sin da subito le indagini erano andate in quella direzione: pare infatti che l’uomo avesse manifestato intenzioni suicide.

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