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Impianti pubblicitari affidati a Brescia Mobilità anche con il via libera di Fratelli d’Italia che ha votato a favore con la maggioranza in Loggia smarcandosi dagli alleati di centro destra.

Un via libera arrivato dopo che la maggioranza ha accolto quattro “eccezioni” trasformate in due emendamenti sui quali tutto il centro destra aveva sollevato il proprio disaccordo.

In particolare la richiesta delle opposizioni è stata di ridurre da 15 anni a 8 anni il contratto, inserendo un tacito rinnovo ma, anche, una clausola di rescissione a determinate condizioni che Palazzo Loggia non aveva previsto.

Tra le “perentorie” richieste del centro destra anche la proprietà degli impianti: quelli realizzati da Brescia Mobilità ma finanziati dal Comune di Brescia a fine contratto dovranno rimanere di proprietà del Comune, mentre la delibera del centro sinistra prevedeva che sarebbero rimasti proprietà di Brescia Mobilità. Altro punto richiesto dal centro destra riguarda i nuovi investimenti che dovranno essere approvati dal Comune.

Quattro richieste, contenute in due emendamenti, che sono stati accettate e votate dalla maggioranza in consiglio Comunale.
A questo punto Fratelli d’Italia ha votato a favore dell’intera delibera mentre Lega e Forza Italia hanno, comunque, mantenuto la loro posizione iniziale di “astensione”.

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“Noi di Fratelli d’Italia -dice a Èlive Gianpaolo Natali- abbiamo deciso di votare a favore nell’interesse dei cittadini, nell’interesse del Comune per il quale stiamo lavorando ma soprattutto perché la maggioranza accettando tutti i nostri emendamenti ha implicitamente riconosciuto che la loro delibera non andava bene, era fatta male e conteneva queste lacune che avrebbero avuto un impatto estremamente importante e negativo. È la prima volta che succede che vengano accettate in toto le richieste dell’opposizione, quindi non avrebbe avuto senso, a questo punto mantenere le posizioni iniziali di astensione”.

Uno “smarcamento” di Fratelli d’Italia da Lega e Forza Italia che ha più il sapore di un diverso approccio che a tattiche elettorali.
Anche perché non è la prima volta che il partito di Giorgia Meloni in Loggia prende posizioni sui “meriti” più che sulla forma, sui “contenuti” più che sulla contrapposizione maggioranza – opposizione ponendosi nell’alveo del centro destra come il perno dell’opposizione “costruttiva” rimarcando una differenza di idee e vedute nei confronti della maggioranza nell’ottica dell’alternanza e di una differente proposta politica piuttosto di un’opposizione “ostruzionista” fine a se stessa.

La campagna elettorale è solo “appena iniziata” e le scintille dentro e fuori gli schieramenti di centro destra e centro sinistra sono solo “accennati”.

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Il Pirlo delle 6

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