(foto ufficio stampa Scandicci)
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Dopo i 5 punti nelle ultime 3 gare, le Leonesse bresciane cercano di continuare la striscia per portarsi più lontano possibile dalle ultime posizioni. Di fronte, però, hanno una delle squadre più attrezzate del campionato, quella Scandicci che ambisce alla Champion’s League.

Il match parte tutto in favore delle padrone di casa, ma la Banca Valsabbina Millenium ritrova subito la giusta quadra, che permette di risalire la china facendo soffrire le toscane. In evidenza più il bicchiere mezzo pieno che quello mezzo vuoto, nonostante il tie-break sia ancora fatale alle lombarde. Grinta e cuore l’hanno fatta da padrone, e così facendo la classifica riesce a muoversi ancora, seppur di poco.

Inizio di gara tutto in salita per la Banca Valsabbina, che subisce i colpi della Savino del Bene, andando sotto per 7-1 ed obbligando Mazzola al time-out. Nicoletti prova a tenere in vita le speranze bresciane (9-3), salvo poi cedere ai primi tempi di Popovic e Lubian che portano il punteggio sul 16-9. Il turno in battuta di Stysiak fa male alla difesa lombarda, la quale viene doppiata sul 18-9 da Malinov. Scandicci spinge forte e con lei la sua centrale Popovic: 2 suoi muri ed un primo tempo finale portano il set alla conclusione sul 25-13.

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Inizio di secondo set sicuramente più equilibrato tra le squadre in campo. Vantaggio Brescia sul 7-8 con Nicoletti, poi Pietrini sale in cattedra e piazza il break in diagonale (10-8). Pari Berti (10-10), con Nicoletti che replica al colpo della centrale portando avanti la Millenium: 12-13. Scandicci non demorde e reagisce prontamente. Doppietta Courtney e +2 fiorentino: 15-13. Nicoletti ruggisce (15-15), poi l’ace di Bechis corona il momento bresciano col controsorpasso ospite che obbliga Barbolini al tempo sul 15-16. Leonesse che salgono nuovamente di livello, e Jasper lo conferma sul 16-22. Il set sembra spegnersi, ma così non è. Scandicci reagisce alle frecciate ospiti, ricucendo lo strappo e riducendolo al solo break col primo tempo di Popovic: 20-22. Il colpo spaventa, ma non uccide. La Banca Valsabbina ritrova la verve persa in precedenza, e con essa i suoi colpi vincenti. L’ultimo di questi è la pipe di Nicoletti che vale il 22-25 ed il pari nel computo set.

Terzo periodo che vede protagoniste le stesse 14 che avevano finito il secondo, ossia con Botezat al posto di Veglia. Partita che si rivela ancora equivalente tra le parti, e che conferma quanto il primo set fosse solo un’allucinazione. Il bilanciamento regge fino al 9, dove le toscane infilano un filotto di 3 punti consecutivi (ultimo di Courtney) che valgono il time-out di coach Mazzola sul 12-9. L’onda dell’entusiasmo trascina le padrone di casa, che trovano l’allungo +5 con l’ace di Lubian: 15-10. Cvetnic e Jasper (70% in attacco) salgono di condizione, mentre Nicoletti fa l’opposto. Courtney colpisce due volte (22-17), poi Popovic dal centro pone fine al parziale: 25-18.
Dopo lo svantaggio, la Millenium sale d’intensità. Tripla Berti in avvio di terzo set e 2-5 che suggerisce l’interruzione a Barbolini. Nicoletti ritrova tutte le sue potenzialità, raddoppiando il punteggio della propria squadra rispetto all’avversaria: 5-10. Il muro di Popovic tenta di ricucire lo strappo (8-12), ma la coppia Berti-Jasper replica con la stessa moneta, facendo volare le Leonesse sul 10-17. L’entrata di Drewniok cerca di destabilizzare le certezze bresciane, ma lo scopo non viene raggiunto. Cvetnic, infatti, è “on fire” e raggiunge, quasi autonomamente, il tie-break finale: 14-25.

Set finale pari sino al 3, dove la Banca Valsabbina trova il break con l’ace di Jasper sul 3-5. Il muro di Popovic pareggia le ostilità sul 6, con Brescia avanti 7-8 al cambio campo dopo il primo tempo di Botezat. Pari immediato in diagonale di Stysiak (8-8), che si protrae fino all’ 11, dove ancora la polacca trova il vantaggio in block-out: 12-11 e time-out Mazzola. Nuovo equilibrio istantaneo, poi Popovic mura e porta il break tra le padrone di casa: 14-12. La battuta in rete di Courtney, infine, viene compensato dal mani-fuori di Stysiak, che vale il 15-13 e 3-2 finale.

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Il Pirlo delle 6

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