Al PalaLeonessa A2A l’Assemblea di Coldiretti Brescia con la Presidente del Consiglio Meloni, il vice premier, Tajani, e il Ministro Lollobrigida.
“l’obbligo di origine è democrazia: i cittadini devono poter decidere cosa comprare: italiano, lituano o altro”. Ettore Prandini, Presidente Nazionale di Coldiretti, ha ribadito le “lotte” di Coldiretti, partendo dall’etichettatura e l’origine degli alimenti.
“Inostri bambini hanno diritto di essere alimentati al 100% con cibi italiani.
“Stop alla demonizzazione ad alcuni comparti come la zootecnia è tra le più avanzate – ha insistito Prandini – ma nessuno ha trasmissioni che demonizza. E allora che la Rai ospiti trasmissioni che parlino e spieghino la capacità professionalità imprenditorialità degli imprenditori” .
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GIORGIA MELONI
“Sino qui per dirvi grazie per la vostra tenacia, dedizione, per la vostra solidità che ha consentito a questa nazione di resistere come nella pandemia. Devo dirvi Grazie a nome del Governo e dell’Italia intera”.
Così ha esordito la Presidente del Consiglio Meloni davanti alla platea degli agricoltori
“Anche volendo con Prandini e Lollobrigida è impossibile dimenticarsi dell’agricoltura”.
“Insieme abbiamo tracciato la strada in Europa e nel Mondo con la prima legge contro i cibi sintetici” ha ricordato la Premier.
L’agricoltore custodisce e si prende cura della terra e vallo a spiegare ai Timmermans di turno, ha scandito Giorgia Meloni, tra l’ovazione del pala Leonessa”.
NO AL SALARIO MINIMO
Giorgia Meloni ha toccato anche il tema del salario minimo, ribadendo la sua contrarietà. “Insieme per combattere contratti pirata, salario giusto ma non con il salario minimo per riconoscere il valore del lavoratore e della rappresentanza” .
“Sciagura economica ed occupazione: l’italian sounding”. La Premier ha rivendicato l’operato del Governo e sottolineato il principio di reciprocità tanto rivendicato da Coldiretti: l’Europa riceva il codice doganale e di riferimento.
La Premier ha concluso elogiando la “grandezza degli imprenditori, di non accontentarsi mai”. “Quello che è mancato all’Italia – ha detto tra gli applausi del palazzetto – è la capacità di pensare in grande e non mi rassegno a pensare che dobbiamo ispirarci ad un modello invece che pensare di essere un modello ai quali gli altri si ispirano”.



















































