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Una svolta importante nel caso Sana Cheema. Il ministro della Giustizia Bonafede ha autorizzato nuove indagini riguardo la morte della ragazza. Da Roma dunque, via libera alla procedibilità. Ad affermarlo è stato il Procuratore Generale di Brescia Pierluigi Maria Dell’Osso che aveva avocato a sè l’inchiesta sulla morte della 24enne.

Nel processo svoltosi in Pakistan, tutti gli imputati erano stati assolti per mancanza di prove. Una sentenza che aveva provocato disapprovazione di tanti esponenti politici e non. A metà febbraio anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte scrisse al Primo Ministro pakistano affinchè venisse fatta luce sul delitto.

Nel maggio 2018, il padre e il fratello di Sana confessarono in patria il delitto, spiegando di aver utilizzato un turbante per assassinarla. Tutte dichiarazioni che, però, non sono state verbalizzate. Con il via libera del ministro Bonafede, Dell’Osso è pronto a mantenere la sua promessa e cioè quella di dare alla luce la verità sul delitto prima della sua pensione.

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Il Pirlo delle 6

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