Il Nucleo di Polizia Commerciale della Polizia Locale di Brescia, nell’anno 2025, ha elevato complessivamente 506 diffide, 178 in centro storico e 328 nei quartieri.

Detto così il dato di per sé è parziale e non esaustivo né dell’attività della Polizia Locale né della reazione dei commercianti.
Perché il dato che avremmo voluto, lo abbiamo chiesto ma non ancora ottenuto, non è solo quello delle 506 diffide ma del numero di verbali elevati, delle multe comminate e per quali violazioni.

La legge impone che, per alcune “negligenze” la Polizia Locale debba “diffidare” prima di “sanzionare”. Quindi la multa non può essere data subito ma solo in seguito ad un secondo controllo nel corso del quale non ci sia stata sanata la violazione contestata precedentemente.

PERCHÈ IL DATO FORNITO DAL COMUNE NON È ESAUSTIVO

La Polizia Locale è tornata nell’esercizio commerciale dopo la diffida? E dopo quanto tempo? Il commerciante si era messo in regola o è stata elevata la contravvenzione?

UNA RISPOSTA UTILE PER MOLTI RESIDENTI DEL CENTRO

Avere una risposta nel merito sarebbe utile a molti residenti del centro storico che numerose volte (ricordiamo quelli di via Battaglie, ad esempio) dopo anni ancora non hanno risolto il loro poter dormire tranquilli.

I DATI DELL’ASSESSORATO ALLA SICUREZZA

“117 diffide sono state emesse a carico di pubblici esercizi (con 9 violazioni amministrative), 30 a esercizi commerciali (con 2 violazioni amministrative). Alle attività ricettive sono state 6, mentre quelle ad artigiani sono state 2.
Le rimanenti 351 hanno interessato attività varie.
Dai dati forniti – scrive l’assessorato alla Sicurezza – si rileva come quella dei pubblici esercizi risulta essere la categoria più interessata dalle diffide. Musica ad alto volume, mancato rispetto delle autorizzazioni e degli orari di apertura, schiamazzi o risse tra avventori rappresentano motivi per cui la cittadinanza esprime, attraverso chiamate e segnalazioni alla Centrale Operativa del Comando di via Donegani, i propri motivi di malcontento e la richiesta di intervento”.

“RISPOSTA MASSIVA DELLA POLIZIA LOCALE”

“I numeri indicano – scrive l’assessorato alla Sicurezza – anche che la risposta della Polizia Locale è massiva: la media di circa due diffide comminate al giorno rivela che l’attenzione al fenomeno delle irregolarità a carico degli esercizi commerciali è sempre alta”.

Ed è proprio qui che la domanda sorge spontanea: ma alle 2 diffide medie ogni giorno, quante multe sono seguite? E, ripetiamo, ai diffidati sono seguiti ulteriori controlli? Con quale esito?

“LA LEGGE DEL 2024 NON AGEVOLA L’ATTIVITÀ DI VERIFICA”

L’Assessorato alla Sicurezza sottolinea come “l’attuale normativa, in vigore dall’agosto del 2024, non vada nella direzione di agevolare le attività di verifica: se un esercizio commerciale viene controllato e non si ravvisano irregolarità, il controllo successivo non potrà essere effettuato prima di dieci mesi”.

IN ATTESA DEI DATI ESAUSTIVI

“I numeri sono chiari – ha dichiarato in una nota l’assessore alla Sicurezza, Valter Muchetti – : nel 2025 il Nucleo Commerciale della Polizia Locale ha svolto un lavoro intenso per contrastare comportamenti scorretti da parte di negozi, locali e attività varie”.

Nessun dubbio sull’impegno della Polizia Locale. Ma ci permettiamo di aggiungere che chiari i numeri lo sono quando sono completi. E attendiamo la seconda parte (dei numeri) per dare si un quadro completo del lavoro della Locale.