Dopo il balzo in avanti dello scorso anno, la provincia di Brescia in questo 2022 sostanzialmente conferma la sua posizione in classifica. In realtà nel perde una classificandosi 22esima a livello nazionale. Stiamo parlando di qualità della vita, come ogni anno al centro del tradizionale studio del Sole 24 ore giunto alla sua 33esima edizione.

L’indagine che poi sfocia nella classifica finale, è stata effettuata attraverso l’analisi di 90 indicatori di cui 40 aggiornati al 2022. Sei le macrocategorie in cui questi indicatori sono suddivisi: ricchezza e consumi, affari e lavoro, ambiente e servizi, demografia, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero.

Il nostro territorio primeggia per la ricchezza e i consumi piazzandosi ottava in Italia, ma nonostante ciò pesano le 14 posizioni perse per affari e lavoro. L’indicatore peggiore è invece giustizia e sicurezza il cui dato più in evidenza è quello dei delitti informatici dove Brescia si piazza addirittura in 106esima posizione.

Una nota positiva è nella classifica dell’illuminazione pubblica sostenibile dove Brescia è prima in assoluto.

Facendo un discorso molto generale, Brescia riesce a risollevare la testa non solo nella ricchezza ma anche nell’ambiente e servizi e in cultura e tempo libero (nota dolente nella classifica 2020). Perde invece terreno in lavoro, giustizia e sicurezza, e demografia e società.

La città dove si vive meglio in Italia? In questo 2022 è Bologna, seguita da Bolzano e Firenze. In Lombardia primeggia ancora Milano sebbene perda diverse posizioni. Prima di Brescia seguono Cremona, Bergamo e Sondrio.

Il Pirlo delle 6

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