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Le associazioni cittadini e commercianti di via Veneto hanno lanciato nei giorni scorsi una petizione, tornando ad attaccare il progetto di riqualificazione dell’assessore alle Politiche della Mobilità, Manzoni, che prevede diverse proposte di rinnovo, con l’obbiettivo di migliorare la sicurezza stradale, la vivibilità del quartiere e la gestione delle aree verdi.

Alcune tra le proposte più contestate sono state la riduzione del numero di parcheggi e l’istituzione di sensi unici su tutte le vie limitrofe che, a detta dei residenti in polemica “penalizzerebbero residenti e clienti delle attività commerciali e stravolgerebbero per sempre il modo di vivere via Veneto”.

Il Comune però, ha dichiarato attraverso una nota della Consulta per l’ambiente che “il nuovo progetto è frutto di una progettazione partecipata” e che la “polemica non ha nulla a che fare con il progetto” stesso.

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I parcheggi di cui parlano i residenti infatti, “non sono altro che punti di sosta sui marciapedi, quindi non autorizzati e soprattutto sanzionabili” scrive la Consulta. Inoltre a causa di questa occupazione definita impropria del marciapiede, la pista ciclabile attuale è completamente inutilizzata, per via del continuo viavai di macchine.

Secondo Ettore Brunelli le ambizioni del progetto invitano a creare spazi adeguati al fine di migliorare, in primo luogo, l’aspetto di via Veneto, “rendendola più viva, più utilizzata, esteticamente più bella, più verde, più luminosa, ma anche conferendo un valore aggiunto agli immobili e alle attività commerciali, che ne trarrebbero grande beneficio”.

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Il Pirlo delle 6

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