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Entra nel vivo la fase decisionali di Massimo Cellino sulle sorti della panchina del Brescia. In settimana è atteso l’ultimo e definitivo faccia a faccia tra il patron biancoazzurro ed Eugenio Corini. Tecnico e presidente si sono già visti due volte: due incontri della durata di quasi tre ore ciascuno utili a definire le posizioni e mettere sul piatto le proprie idee e proposte.

Quelle dell’allenatore di Bagnolo Mella sono chiare ed inequivocabili: allungamento del contratto di un anno e garanzia di poter allenare una squadra all’altezza delle aspettative per la massima categoria. Eugenio Corini sa di avere in tasca armi a suo vantaggio: la promozione in Serie A, la vittoria del campionato e il favore della piazza sono aspetti da non trascurare.

Elementi questi ad aver mosso l’interesse anche di altri club con il Sassuolo ed il Bologna interessati in caso di partenza di De Zerbi e Mjhailovic. La priorità per Corini è però il Brescia. Troppo forte l’attaccamento ai colori e alla causa, così come forte è il richiamo di sedere sulla panchina delle rondinelle anche in Serie A. Per tale ragione l’allenatore è convinto di trovare un accordo con Cellino.

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Dal canto suo il “pres” ha vissuto queste ultime ore osservando ciò che accadeva in Serie A nell’ultimo turno rimanendo abbagliato dal gioco dell’Empoli che, pur retrocedendo, lo ha fatto mettendo in ginocchio l’Inter a San Siro. Aurelio Andreazzoli, allenatore dei toscani, è un tecnico che piace così come stimola la figura di Stefano Pioli. Capitolo direttore sportivo.

Ormai certa e assodata la partenza di Francesco Marroccu al quale verrà chiesta la rescissione del contratto con la promozione di Stefano Cordone al ruolo di DS, Cellino si sta guardando attorno per inserire nuove figure nell’organico societario.

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Il Pirlo delle 6

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