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Patrick Kassen e Christian Teismann, condannati in primo grado quali responsabili dell’incidente nautico del Golfo di Salò in cui hanno perso la vita Greta Nedrotti e Umberto Garzarella, hanno depositato tramite i loro legali richiesta di appello.

Era la notte del 19 giugno 2021 quando aveva luogo la tragedia. La giovane toscomadernese e l’imprenditore salodiano erano ormeggiati nelle acque antistanti Portese su una piccola imbarcazione di legno quando sono stati travolti dal motoscafo con a bordo i due turisti tedeschi. Se il corpo di Garzarella fu subito ritrovato l’indomani mattina, per Greta ci vorranno lunghe ore di passione e speranza. Poi tradita dalla cruda realtà.

Il primo grado di giudizio ha sentenziato per entrambi la condanna: Kassen, che si è sempre dichiarato il timoniere, a 4 anni e sei mesi, Terismann a 2 anni e undici mesi. Le condanne sono arrivate alla fine dello scorso marzo. Da luglio Kassen, dopo circa un anno di domiciliari, è tornato in libertà con il divieto di accesso alle tre province che si affacciano sul Garda.

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Durante il primo grado entrambi hanno sempre dichiarato di non essersi accorti del fatale impatto con la piccola barca di Garzarella nelle acque di Portese. Tesi confermata anche dal Tribunale nelle motivazioni della sentenza. Sentenza che però riconosce ai due amici diverse colpe come ad esempio il mancato rispetto delle norme di navigazione a partire dalla velocità quattro volte oltre il limite di legge.

I legali dei due contestano però pena e impianto accusatorio. Si apparecchia quindi un nuovo processo presso la Corte di Appello di Brescia.

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Il Pirlo delle 6

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