Un paio di giorni fa a prendere una posizione di contrasto con la transizione all’idrogeno della linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo erano stati il sindaco di Brescia Emilio Del Bono e l’assessore Federico Manzoni. Oggi a raccogliere il testimone e ad avvicinare il nodo al Pirellone è la consigliera regionale fresca di nomina Miriam Cominelli.

“Un progetto innovativo solo sulla carta che rischia di trasformarsi in un oneroso fallimento” dice l’ex assessore cittadino, richiamando le problematiche già sollevate dalla Loggia. Si tratta in buona sostanza dei costi e delle performance del nuovo sistema, con la possibile compromissione del progetto iniziale di una sorta di metropolitana per la zona ovest di Brescia.

“L’assessore Terzi deve spiegare ai bresciani se sono state valutate con attenzione tutte le criticità emerse nella stesura del progetto che sembra non perseguire i fini auspicati in tema di efficienza, velocità, economicità e sostenibilità ambientale – continua Cominelli – Vogliamo sapere se non ritiene opportune ulteriori valutazioni, vagliando soluzioni che possano meglio interpretare uno studio di energia alternativa che sia realmente efficace”.

Il Pirlo delle 6

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