Li hanno accerchiati mentre aspettavano l’autobus, li hanno trascinati ai piani inferiori e li hanno massacrati di botte per rapinarli. È così che una banda di giovanissimi ha colpito all’autostazione di via Solferino, nel cuore di Brescia. La violenta aggressione si è conclusa con l’arresto di cinque responsabili, due dei quali minorenni, individuati e bloccati in poche ore dalla Polizia di Stato.
I fatti sono avvenuti nella serata di giovedì scorso all’interno della stazione metropolitana di via Solferino. Le vittime, due cittadini pakistani di 29 e 25 anni, sono state avvicinate da due giovani con il pretesto di chiedere informazioni sui servizi igienici. Una volta condotte nei livelli inferiori della struttura, sono state improvvisamente aggredite.
L’ACCERCHIAMENTO E LA RAPINA
Secondo quanto ricostruito, ai primi due aggressori si sono aggiunti rapidamente altri complici. Il gruppo ha circondato le vittime, colpendole con calci e pugni e strappando loro i portafogli, che contenevano somme di denaro. Uno dei due uomini ha riportato ferite evidenti al volto, con un occhio tumefatto e il viso coperto di sangue.
La richiesta di aiuto è arrivata al 112 pochi minuti dopo. Le pattuglie della Squadra Volante della Questura e del Commissariato “Carmine” sono intervenute immediatamente, trovando le vittime ancora sotto shock. Una di loro è stata trasportata al Pronto Soccorso degli Spedali Civili, dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di 15 giorni.
LA CACCIA AI RAPINATORI
Grazie alle descrizioni fornite dalle vittime e alle immagini della videosorveglianza, l’allarme è stato diramato a tutte le pattuglie presenti in città. In breve tempo tre membri della banda sono stati intercettati e bloccati: uno di loro presentava una mano gonfia e sanguinante, compatibile con la colluttazione appena avvenuta.
Poco dopo, altri due giovani sono stati notati nei pressi della fermata della metropolitana “Stazione FS”. Alla vista della Polizia hanno tentato la fuga all’interno dei tunnel, ma uno è stato subito fermato. Il quinto complice, un 20enne tunisino, è stato rintracciato più tardi in via Diaz e bloccato dopo un ulteriore tentativo di fuga.
ARRESTI, MISURE E PROVVEDIMENTI
Quattro giovani – un egiziano di 19 anni, un tunisino di 17, e due italiani di 23 e 17 anni – sono stati arrestati per rapina aggravata in concorso e lesioni personali aggravate. Il quinto componente della banda è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e condotto in carcere.
Il Questore di Brescia Paolo Sartori ha disposto nei loro confronti misure di prevenzione personali, con avviso orale e foglio di via obbligatorio e divieto di ritorno nel Comune di Brescia per due anni. Per i tre cittadini stranieri è stata inoltre revocata la permesso di soggiorno, avviando le procedure per l’espulsione dall’Italia.
Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio della dinamica e verificare eventuali ulteriori responsabilità.









































