Cinquant’anni di attività, oltre 1.200 iniziative e più di mille protagonisti della cultura italiana ed europea. La Cooperativa Cattolico Democratica di Cultura celebra il suo cinquantesimo anniversario rilanciando con forza la propria missione: leggere il presente e costruire il futuro attraverso il pensiero critico, la libertà della ricerca e il confronto delle idee.
Nata e cresciuta a Brescia, la CCDC ha attraversato mezzo secolo di storia mantenendo una linea coerente: portare nella città voci autorevoli della cultura, interrogarsi sulle grandi questioni dell’esistenza e della società, difendere una spiritualità aperta e una democrazia libera da dogmatismi e integralismi.
IL PROGETTO DEL CINQUANTESIMO
Il traguardo dei 50 anni viene segnato dal progetto “Il futuro ha radici. I valori europei alla prova di un mondo incerto”, un ampio programma di 75 incontri nel biennio 2026–2027, sostenuto dalla Fondazione della Comunità Bresciana e dalla Fondazione ASM, con il coinvolgimento di 29 partner locali e nazionali.
Il percorso intende affrontare le tensioni del nostro tempo – politiche, culturali, sociali – partendo dalle radici del pensiero europeo. L’obiettivo è tracciare traiettorie di futuro, mettendo al centro i valori della convivenza, dei diritti umani e dello sviluppo inclusivo. Particolare attenzione sarà dedicata ai giovani, con incontri nelle scuole e un rinnovamento dei linguaggi e dei canali di comunicazione.
IL CICLO “QAULI CLASSICI? UN CANONE PER L’EUROPA”
Il programma 2026 si aprirà con il ciclo di conferenze “Quali classici? Un canone per l’Europa”, ospitato nella Sala della Gloria dell’Università Cattolica. Il percorso, dedicato alle grandi opere della letteratura europea, si interroga sul ruolo dei classici nella costruzione di un’identità valoriale comune, in un contesto storico segnato più dalle differenze che da un denominatore culturale condiviso.
Il ciclo di sette incontri si svolgerà tra febbraio e marzo 2026 ed è così articolato:
- Giovedì 5 febbraio 2026
Roberto Antonelli – Quali classici? Un canone per l’Europa
(incontro inaugurale del ciclo) - Giovedì 12 febbraio 2026
Adriano Dell’Asta – Delitto e castigo - Giovedì 19 febbraio 2026
Luca Zenobi – Faust - Giovedì 26 febbraio 2026
Marisa Verna – Madame Bovary - Giovedì 5 marzo 2026
Benedetta Belloni – Don Chisciotte - Giovedì 12 marzo 2026
Franco Lonati – Amleto - Giovedì 19 marzo 2026
Rossend Arqués – Divina Commedia
Il ciclo prende le mosse dall’omonima ricerca curata da Roberto Antonelli, presidente dell’Accademia dei Lincei, e si propone di verificare se esista un canone letterario europeo capace di esprimere un umanesimo condiviso.
UN PERCORSO LUNGO MEZZO SECOLO
Nel corso dei suoi 50 anni di vita la CCDC ha ospitato oltre 1.000 personalità della cultura italiana ed europea, insieme a testimoni significativi del nostro tempo. Un percorso fondato sull’idea, cara al suo fondatore Matteo Perrini, di fare della cooperativa una realtà libera da condizionamenti, sostenuta esclusivamente dalla passione civile e dall’impegno di persone generose.
Con il progetto del cinquantenario, la CCDC conferma la propria ambizione: fare di Brescia uno snodo stabile del confronto culturale nazionale ed europeo, riaffermando il valore del dialogo, della ricerca della verità e dell’“arte del pensiero critico” come strumenti indispensabili per orientarsi in un mondo sempre più complesso.










































