Si è svolto oggi, 16 dicembre, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il Tavolo Iveco, dedicato all’operazione di acquisizione del gruppo da parte di Tata Motors. Per il Comune di Brescia ha partecipato l’assessore allo Sviluppo Economico Andrea Poli, in rappresentanza della sindaca Laura Castelletti.

In collegamento con il direttore Paolo Bollani, l’assessore Andrea Poli ha commentato così l’incontro.

È stata un’interlocuzione non granché proficua perché manca sempre l’interlocutore. Non riusciamo a capire quali intenzioni avrà Tata Motors. Questo è un problema e l’ho fatto presente al Ministro: convocare incontri di questo tipo senza controparte significa raccontarsela tra di noi e non risolvere il problema di migliaia di lavoratori coinvolti in questa faccenda. Ho chiesto inoltre al Ministro se, tramite Invitalia, intendono attivare un sistema di incentivi che diano la garanzia che gli stabilimenti restino nel nostro territorio, restando il fiore all’occhiello dell’automotive italiana. Non abbiamo ricevuto risposte – ha proseguito l’Assessore Poli – e di fatto siamo stati rimandati alla prossima primavera. Siamo in attesa: non si parla di piani industriali ma soltanto di rassicurazioni di due anni, troppo pochi per immaginare una prospettiva di medio e lungo periodo. Siamo molto preoccupati.
La riunione – ha continuato Poli – s’è aperta con un “non abbiamo novità” ed era la prima riunione che il Ministro convocava con gli enti locali e i sindacati. Le novità non arrivano da sole, bisogna costruirle e lavorare per questo. L’impressione è che si sia lavorato molto sulla Golden Power per quanto attiene Iveco, quindi la parte che verrà acquisita da Leonardo, sicuramente strategica per il nostro Paese, ma ci sia tanta inerzia rispetto invece alle migliaia di lavoratori che in qualche misura sono coinvolti nel sito produttivo di Brescia, di Suzzara, a Mantova, a Foggia, a Torino: famiglie, lavoratori che oggi non sanno quale sarà il destino che li attende. Credo che un governo serio, prima di avviare interlocuzioni, ponga delle condizioni e che la condizione principale sia che la capacità produttiva venga garantita e mantenuta. Io non ho elementi per dire che questo non sarà, ma non ho nemmeno elementi per dire che questo sarà. L’unico vero dato è che noi stiamo parlando di un futuro acquirente che ancora non si è palesato e le cui intenzioni non ci sono state ancora spiegate. Credo che questo sia molto preoccupante
”.