Un’escalation di telefonate, messaggi e minacce che, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, andava avanti da tempo. Nella tarda serata di mercoledì 27 maggio i militari della stazione di Gambara hanno arrestato un uomo di 28 anni, residente nella Bassa bresciana e già noto alle forze dell’ordine, accusato di maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna.
L’arresto è scattato in flagranza differita al termine degli accertamenti avviati dopo l’ennesima denuncia presentata dalla donna, che nei mesi scorsi si era già rivolta ai Carabinieri per raccontare quanto stava vivendo dopo la fine della relazione.
LE DENUNCE
Secondo la ricostruzione dei militari, dopo l’interruzione della convivenza — durata circa sei anni e terminata nel settembre 2024 — il 28enne avrebbe iniziato a perseguitare l’ex compagna con comportamenti sempre più pesanti.
La donna avrebbe subito insulti, molestie continue, minacce di morte e, in alcune occasioni, anche aggressioni fisiche. Già nel marzo 2026 la vittima aveva formalizzato una querela ai Carabinieri della stazione di Gambara.
Nella mattinata del 27 maggio, però, la situazione sarebbe nuovamente precipitata. La donna, che lavora come commessa, si è presentata ancora dai militari denunciando nuove telefonate e messaggi ricevuti dall’ex compagno, alcuni dei quali contenenti pesanti minacce.
L’ARRESTO
Dopo la segnalazione, i Carabinieri hanno avviato immediatamente gli accertamenti investigativi e nel tardo pomeriggio hanno rintracciato il 28enne nella sua abitazione.
Per lui sono così scattate le manette con l’accusa di maltrattamenti contro familiari o conviventi. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Brescia, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
























































