Bombolette di protossido d’azoto abbandonate, palloncini nei parchi e giovani che si “sballano” in strada. A Gardone Val Trompia scatta il giro di vite contro il consumo di gas esilarante: il sindaco Giuliano Brunori ha firmato un’ordinanza che vieta detenzione e utilizzo della sostanza nelle aree pubbliche, nei parchi e nelle zone vicine alle scuole.
Il provvedimento nasce dalle segnalazioni del Corpo Intercomunale di Polizia Locale, che negli ultimi mesi ha riscontrato un aumento dei ritrovamenti di bombole e materiale utilizzato per l’assunzione del protossido d’azoto, fenomeno diffuso soprattutto tra adolescenti e giovani adulti.
UN FENOMENO IN CRESCITA ANCHE IN VAL TROMPIA
Quello dei cosiddetti “balloons” non è più un episodio isolato. Si tratta di uno sballo rapido, percepito da molti come innocuo, ma che in realtà può provocare perdita di coscienza, danni al sistema nervoso, alterazioni cognitive e comportamenti a rischio.
Le cronache nazionali ed europee parlano di malori improvvisi, ricoveri e incidenti collegati all’uso improprio della sostanza. Una tendenza favorita dalla facile reperibilità del prodotto e dal costo contenuto, che ora ha trovato terreno anche nei parchi e negli spazi di aggregazione della Valle Trompia.
DIVIETI, SANZIONI E SEQUESTRO DEL MATERIALE
L’ordinanza comunale vieta la detenzione e l’utilizzo del protossido d’azoto in luoghi pubblici e prevede sanzioni amministrative da 25 a 500 euro per i trasgressori. In caso di minori, il materiale verrà sequestrato e distrutto, con informazione ai genitori.
L’amministrazione comunale chiede inoltre la collaborazione di famiglie, scuole e realtà educative per rafforzare informazione e prevenzione, con l’obiettivo di contrastare un fenomeno considerato ormai strutturale e sempre più allarmante.










































