Credito, digitalizzazione e qualità artigiana al centro del provvedimento. Massetti: “Ora serve una riforma nazionale”.

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la nuova legge sulle politiche regionali in materia di artigianato, un provvedimento che riscrive dopo oltre trent’anni le regole di uno dei pilastri dell’economia locale. Una riforma attesa, che introduce nuovi strumenti di sostegno alle imprese artigiane, rafforza il riconoscimento della qualità e punta a garantire futuro a un settore che vale quasi un terzo del tessuto produttivo regionale.

Una svolta che guarda al credito, alla digitalizzazione, al passaggio generazionale e alla valorizzazione del saper fare artigiano, con l’obiettivo di rendere le imprese più forti in una fase economica complessa.

LE MISURE

La legge prevede nuovi strumenti di accesso al credito attraverso fondi dedicati e convenzioni, contributi per favorire lo sviluppo della digitalizzazione e iniziative mirate alla valorizzazione dell’artigianato di qualità, anche per avvicinare i giovani a questo mondo e sostenere il ricambio generazionale.

Una delle principali novità riguarda l’ampliamento del riconoscimento di “Qualità artigiana”, che non sarà più riservato solo ai settori artistico, manifatturiero e alimentare, ma esteso a tutte le imprese artigiane che rispettano determinati requisiti.
Viene inoltre confermato il ruolo della Consulta tecnica per l’artigianato, composta da associazioni di categoria, Camere di commercio e Anci, nella programmazione regionale. Durante la votazione è stato approvato anche un emendamento che prevede il coinvolgimento della Commissione Attività Produttive per eventuali modifiche future ai criteri di riconoscimento della qualità.

Il nuovo testo sostituisce e integra la normativa regionale del 1989, aggiornandola alle esigenze attuali di un comparto che opera in settori molto diversi: dalla meccanica al legno-arredo, dall’alimentare al tessile, fino alla siderurgia e alla gomma-plastica.

SODDISFAZIONE PER CONFARTIGINATO

A salutare con favore l’approvazione è Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia:

“L’approvazione della nuova legge regionale sull’artigianato rappresenta un passaggio importante perché riordina e semplifica un quadro normativo che negli anni era diventato frammentato e complesso per le imprese. Come Confartigianato abbiamo seguito e accompagnato l’intero percorso di confronto, contribuendo nell’ambito della Consulta tecnica per l’artigianato alla definizione di un impianto più chiaro e coerente con l’evoluzione del settore. Positivo il rafforzamento delle sinergie tra Regione, Camere di commercio, enti locali e associazioni di categoria, così come l’attenzione a qualità artigiana, innovazione e ricambio generazionale, leve decisive per la competitività delle micro e piccole imprese lombarde. Resta ora aperta una sfida più ampia: aggiornare anche il quadro normativo nazionale, ancora fermo alla legge del 1985, per accompagnare pienamente l’evoluzione dell’impresa artigiana contemporanea. La direzione intrapresa dalla Lombardia va in questa prospettiva”.

Un passaggio che arriva mentre i dati più recenti segnalano luci e ombre: nel quarto trimestre 2024 risultano in sofferenza soprattutto siderurgia, gomma-plastica e minerali non metalliferi, penalizzati dalla contrazione della domanda interna. Tiene invece il comparto alimentare, che nel 2024 registra una crescita della produzione del 3,7% e del fatturato del 3%.