Accordo fatto. Il Comune di Brescia e Aler Brescia–Cremona–Mantova rafforzano la collaborazione per la gestione dei Servizi Abitativi Pubblici: la Giunta ha approvato l’intesa che guiderà sicurezza, controlli e supporto agli inquilini dal 2025 al 2029.

COSA PREVEDE L’ACCORDO

Più coordinamento e interventi condivisi nei quartieri con alloggi pubblici, per prevenire degrado e migliorare la qualità della vita. L’accordo stabilizza una collaborazione attiva dal 1998 e la rende strutturale, superando i confini della proprietà degli immobili per affrontare problemi comuni.
Al centro c’è la sicurezza, intesa come tutela dei cittadini e convivenza civile. Tra gli strumenti già operativi, il portierato sociale mobile: operatori con competenze sociali ed educative affiancano gli inquilini nella gestione dei conflitti condominiali, del corretto uso delle parti comuni e delle situazioni di insicurezza, con il supporto di vigilanza dedicata.
Il protocollo prevede assistenza reciproca tra gli enti, monitoraggio e controllo degli stabili, sopralluoghi per verificare la regolarità abitativa, scambio di informazioni sulle criticità e azioni comuni contro i segnali di degrado. In programma anche incontri informativi su temi sensibili, dalle truffe agli anziani all’educazione alla legalità.

Alla firma erano presenti, tra gli altri, l’assessore comunale Valter Muchetti e i vertici di Aler. L’intesa, valida fino al 31 dicembre 2029, sarà attuata con risorse proprie e potrà agganciarsi a finanziamenti regionali e statali. Obiettivo dichiarato: quartieri più sicuri e comunità più coese.