La novità è l’avvio della sperimentazione del Centro Diurno per anziani all’interno del Centro Servizi “Maria Zanoni Cavallaro” del Villaggio Violino. Un nuovo servizio che si affianca al Centro Aperto e alle attività già presenti nella struttura e che rappresenta uno dei passaggi più significativi nel percorso di crescita del polo sociale inaugurato nel 2024.

Da questa esperienza prende forma “Il Violino delle Meraviglie”, un progetto che punta a trasformare il Centro Servizi in un vero Centro di Comunità, capace di mettere in rete servizi sociali, educativi e sociosanitari, favorendo la partecipazione dei cittadini e il contrasto alla solitudine e alla fragilità.

Il progetto nasce all’interno del Centro Servizi realizzato grazie a un investimento di circa 5 milioni di euro sostenuto interamente dalla Fondazione Casa di Dio ETS. L’iniziativa è il risultato di un percorso di coprogettazione sostenuto dal Comune di Brescia e sviluppato da una partnership composta da Fondazione Casa di Dio ETS, La Nuvola nel Sacco e Il Gabbiano, insieme a una rete di associazioni, volontari, parrocchia, servizi sociali e realtà educative del quartiere.

STEFANIA MOSCONI A ÈLIVE SPIEGA IL PROGETTO

Una rete di servizi per anziani, famiglie e bambini

Il nuovo modello punta a creare una “porta unica” di accesso ai servizi del territorio, offrendo supporto agli anziani, ai caregiver e alle famiglie.

Tra gli obiettivi principali figurano:

  • promuovere il benessere e l’autonomia delle persone anziane;
  • sostenere le famiglie impegnate nella cura di persone fragili;
  • prevenire isolamento e marginalità sociale;
  • rafforzare la domiciliarità;
  • favorire l’integrazione tra servizi sociali e sanitari;
  • sviluppare percorsi intergenerazionali tra anziani, bambini e famiglie.

Cresce anche il “Tempo per le Famiglie”

All’interno del Centro Servizi è attivo dallo scorso anno il progetto “Tempo per le Famiglie”, dedicato ai nuclei con bambini da 0 a 3 anni. Il servizio ha registrato una partecipazione crescente, tanto da rendere necessario un ampliamento degli spazi.

Grazie agli interventi di riqualificazione realizzati nell’ambito della coprogettazione, sarà possibile estendere le attività anche ai bambini fino a sei anni e attivare nuove proposte nel pomeriggio, favorendo la continuità educativa e una maggiore flessibilità per le famiglie.

Un laboratorio permanente di comunità

Il Centro Aperto, il Punto di Comunità, il Centro Diurno, la Comunità Alloggio Sociale per Anziani, gli alloggi sociali, il Punto Prelievi, l’ambulatorio e la sala polifunzionale diventeranno i nodi di una rete integrata che mette al centro le persone e le relazioni.

Un ruolo fondamentale sarà svolto anche dal volontariato, con il coinvolgimento di associazioni come ViVo, Anteas, Punto Comunità e Consiglio di Quartiere Violino.

L’ambizione è fare del Villaggio Violino un modello replicabile anche in altri quartieri della città, costruendo una comunità più inclusiva, partecipata e attenta ai bisogni delle persone.