Colpito a calci, pugni e persino con un monopattino elettrico usato come arma. È finito con 30 giorni di prognosi il giovane aggredito la sera del 4 aprile in Piazza Europa, a Carpenedolo, al culmine di una lite degenerata in violenza.
I Carabinieri, al termine delle indagini, hanno identificato i presunti responsabili e denunciato tre giovani – classi 2005, 2007 e 2009 – ritenuti coinvolti nel pestaggio. Per loro l’accusa è di lesioni personali aggravate in concorso.
LA LITE
Secondo quanto ricostruito dai militari, tutto sarebbe nato da un diverbio per motivi futili tra coetanei. In pochi istanti la tensione è salita fino a trasformarsi in un’aggressione.
I tre ragazzi avrebbero accerchiato la vittima, un giovane di origine rumena, colpendola ripetutamente. Durante il pestaggio sarebbe stato utilizzato anche un monopattino elettrico come corpo contundente, aumentando la violenza dell’azione.
Il giovane ha riportato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.
LE INDAGINI
L’attività investigativa è partita dalla denuncia della vittima. Fondamentale si è rivelato un video dell’aggressione, acquisito e analizzato dai Carabinieri della Stazione di Carpenedolo.
Le immagini hanno consentito di ricostruire con precisione la dinamica e di identificare i tre presunti autori del pestaggio, nei cui confronti sono stati raccolti elementi ritenuti significativi.
I giovani sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria.




















































