“Remigrazione sì ma solo per chi delinque, è irregolare o se è volontaria”. È il “concetto” di Remigrazione di Alberto Maculotti, (in linea con l’attuale di FN) ex coordinatore dei giovani leghisti bresciani e da qualche giorno “arruolato” nelle fila di Futuro Nazionale del Generale Vannacci.

Una versione quella di Vannacci “edulcorata” rispetto a quella sostenuta dai promotori della Remigrazione secondo i quali tutti gli immigrati, regolari e non, che hanno compiuto reati e incensurati devono lasciare il nostro Paese, volontariamente o con “la forza”.

REMIGRAZIONE, FAMIGLIA, PERSONE LGBTQI+

Non solo remigrazione al centro della puntata di Sette&Mezzo, ma tutti i temi più “sensibili” portati avanti da Futuro Nazionale e dal Generale Vannacci.

Sulle dichiarazioni del Generale a Otto e Mezzo di Lilli Gruber (i gay hanno tutti i diritti, vengono curati negli ospedali, possono guidare…) “I gay hanno tutti, Maculotti si limita a definirle “di impatto come nello stile di Vannacci”; sul fatto che una coppia omosessuale sia “famiglia”, si rifugia nella definizione che viene data all’ufficio Comunale dell’Anagrafe (è una famiglia ndr) senza troppo indorare la pillola.

Il “Suo” Futuro Nazionale? “Io sono a disposizione del partito (su eventuali candidature in regione o al parlamento …ndr), ho fatto la tessera pochi giorni fa. Come sono stato prima a disposizione del partito che ho rappresentato per tanto tempo lo sono anche con questo. Se i membri di Futuro Nazionale dovessero ritenermi una persona valida, chiaramente non dirò di No”.

MACULOTTI E IL “SUO” CONCETTO DI REMIGRAZIONE

QUI L’INTERVISTA INTEGRALE A SETTE&MEZZO