La mungitura robotizzata cresce nelle stalle bresciane. Secondo i dati elaborati da ARAL, nel 2025 in Lombardia sono presenti 444 allevamenti con robot di mungitura, per un totale di 1.038 impianti. Brescia è tra i territori leader: 90 aziende, 204 robot e oltre 12.300 bovine da latte, quasi il 20% degli impianti regionali.

I NUMERI

Dal 2020 al 2025 le aziende lombarde che hanno scelto questa tecnologia sono aumentate del 74%, passando da 246 a 427. Le bovine gestite con robot rappresentano oggi il 12,1% del patrimonio regionale da latte.

“L’innovazione rappresenta una grande opportunità per le nostre aziende agricole, ma non deve mai trasformarsi in un modello unico da seguire – interviene Laura Facchetti presidente di Coldiretti Brescia – i robot di mungitura sono uno strumento prezioso che permette agli allevatori di raccogliere dati, migliorare la gestione della mandria e organizzare il lavoro in modo più efficiente, contribuendo anche al benessere animale. Allo stesso tempo, la mungitura tradizionale continua a essere una scelta valida e vincente per molte aziende, dove l’esperienza dell’allevatore, l’osservazione quotidiana degli animali e il rapporto diretto con la mandria rimangono elementi di straordinario valore”.

LA SCELTA

Il robot aiuta a monitorare produzione, qualità del latte, salute e comportamento degli animali. Non sostituisce l’allevatore, ma lo affianca: la decisione resta tecnica, economica e organizzativa, azienda per azienda.