Calci, pugni, spintoni e bicchieri di vetro lanciati in strada: così è degenerata nei giorni scorsi una rissa all’esterno di un locale del quartiere Carmine. L’allarme è stato dato da un residente con una chiamata al 112.
All’arrivo degli agenti tre uomini erano ancora intenti a colpirsi. Alla vista delle pattuglie hanno tentato la fuga, ma due di loro sono stati raggiunti e bloccati con il supporto di ulteriori equipaggi della Polizia e dei Carabinieri. Il terzo è invece riuscito a far perdere le proprie tracce.
LE INDAGINI
Dai primi accertamenti e dalle testimonianze del titolare e dei dipendenti del bar è emerso che la lite sarebbe nata per motivi di gelosia tra persone già protagoniste in passato di comportamenti provocatori e molesti nello stesso locale. I due fermati, trovati in evidente stato di alterazione alcolica, sono stati accompagnati negli uffici della Questura.
Si tratta di due cittadini ivoriani, di 33 e 26 anni, entrambi regolari sul territorio nazionale e residenti a Brescia. Il più giovane risulta avere precedenti penali e di polizia per reati legati agli stupefacenti, mentre il 33enne è incensurato. Al termine degli atti di polizia giudiziaria sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per rissa e sanzionati amministrativamente per ubriachezza molesta.
Sono tuttora in corso ulteriori indagini per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e identificare il terzo partecipante allo scontro.
In seguito all’episodio, il questore della provincia di Brescia, Paolo Sartori, ha disposto nei confronti dei due uomini la misura di prevenzione personale del D.A.C.UR., con divieto di accesso per un anno e mezzo a tutti i locali pubblici del quartiere Carmine. In caso di violazione del provvedimento è prevista la reclusione fino a due anni e una multa fino a 24 mila euro.
Per il 26enne è stata inoltre disposta la revoca del permesso di soggiorno, passaggio che potrà portare alla sua espulsione dal territorio nazionale.










































