
“Le persone senza fissa dimora hanno storie complesse, percorsi molto complessi e a volte non è particolarmente facile agganciarle per incanalarle in percorsi che possono essere di supporto all’uscita dalla situazione di marginalità”.
A parlare al nostro telegiornale è Romina Rasa, responsabile del settore inclusione della Cooperativa Il Calabrone e coordinatrice dell’accoglienza del Notturno 365 Chizzolini.
È una giovane ma con un bagaglio di esperienza nel mondo dei senza tetto e della complessità delle situazioni.
I NUMERI
“Difficile – ci racconta Romina – fare una stima delle persona che sono attualmente in strada ma verosimile siano circa 400 a fronte di 130/150 posti letto nei dormitori”. (per il Comune i dati sull’accoglienza non solo nei dormitori sale a 392 ndr).
“Sicuramente la disponibilità di posti letto non è esaustiva – precisa – dopodichè, è anche vero – aggiunge – alcune situazioni sono difficilmente agganciabili e non è così scontato che se anche venisse proposto un dormitorio la persona abbia l’intenzione di accedervi per svariati motivi”.
I CANI, COMPAGNI DI VITA, NON SONO ACCETTATI NEI DORMITORI. AD ECCEZIONE DI UNO
L’altro tema è relativo al divieto di portare gli animali, di solito cani, nel dormitorio e questo fa sì che anche la persona, pur di stare con il proprio “compagno di vita” rifiuti di accedervi. “È un tema caldo e scottante – confessa Romina – perchè spesso perle persone senza dimora sono l’unica fonte di relazione vera e profonda. C’è però una struttura, di bassa soglia, che a Bresci ali accetta”









































