“Purtroppo si dimostra che il problema è vasto e nonostante le tante misure e strumenti che abbiamo organizzato e che tanti organizzano con un servizio presente anche durante le notti, le persone si perdono”.
Le parole sono dell’assessore ai servizi sociali del Comune di Brescia Marco Fenaroli.

La morte di due senza tetto in sole 24 ore ha riacceso i riflettori su una realtà vasta, complessa e che non ha tutte le risposte nonostante il Comune – sottolinea Fenaroli – abbia trasformato da “periodica”, vale a dire da novembre ad aprile, ad annuale, l’assistenza ai senza tetto.

Alla base – sottolinea Fenaroli- c’è un progressivo impoverimento ma anche il tema della casa che si acuisce quando una famiglia si divide e per una sola persona trovare e far fronte economicamente alla casa diventa un problema.

LA LOGGIA FA LA SUA PARTE

“Il Comune – dice Fenaroli – fa la sua parte con la Cabina di Regia che coordina, con tutte le altre realtà associative, dalla San Vincenzo alla Caritas e tutti i soggetti del terzo settore che offrono servizi, le strutture ceh vanno dai dormitori di bassissima accoglienza a quelli che portano all’accompagnamento verso l’autonomia, ai servizi di docce ed ospitalità durante la giornata. Ma – ammette la domanda in questi anni è cresciuta”

L’INTERVISTA A ÈLIVE