Tappa bresciana per il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, in visita a Brescia. Il segretario della Lega ha parlato anche del tema della Corda Molle: “70mila persone non stanno pagando, sono soddisfatto. Estendere le esenzioni? Come Ministero ho fatto il massimo, spero che Bruxelles non alzi il telefono per impedire di aiutare i bresciani”.
IL SERVIZIO
MIGLIAIA DI BRESCIANI NON STANNO PAGANDO
“Innanzitutto decine di migliaia di bresciani non stanno pagando, nonostante il contratto in passato firmato da altri ministri di altre parti politiche. ho incontrato il Presidente della Provincia, ci sono già 22 comuni che grazie all’intervento del ministero non pagano o in alcuni casi come Brescia pagano la metà. Stiamo lavorando con la provincia per valutare la possibilità di estendere anche ad altri comuni questa facoltà. Rispetto alla situazioni che ho trovato quando sono arrivato al ministero, (la corda molle, ndr) era a pagamento come accade per tutte le autostrade. A oggi ci sono 70.000 cittadini della provincia di Brescia che si sono iscritti per avere o l’esenzione totale o lo sconto”.
AUTONOMIA AI TERRITORI
“Lascio la scelta al territorio, sono un autonomista, sono segretario della Lega, se coinvolgere anche ad altre realtà questi benefici che sono un unicum, perché in Lombardia è una situazione unica. In questi anni è stata usata da tantissima gente così come in questi giorni. Il fatto che molti di quelli che la usano, dei comuni coinvolti come richiesto dai sindaci, non stiano pagando, per me è una bella soddisfazione, se poi il territorio vorrà estendere e coinvolgere anche altri comuni io ascolterò”.
LE DIFFICOLTA’ E I PALETTI DELL’EUROPA
“Le difficoltà non mancano mai e ricordo anche che c’è un’Europa che valuta ogni respiro che facciamo, perché io per arrivare a questa situazione ci ho messo del denaro del Ministero e spero che nessuno da Bruxelles alzi il telefono dicendo guarda Salvini che non puoi fare un favore ai bresciani. Però mi ero impegnato e conto di continuare senza che nessuno da Bruxelles mi impedisca di farlo. Ho incontrato il Presidente della Provincia, so che ci sono interlocuzioni in corso, se possiamo aiutare oltre a questi 70 mila cittadini anche altri io sono solo contento, ovviamente in quel caso i comuni ci devono mettere una parte perché io come Ministero più di quello che ci sto mettendo legalmente non posso fare”.











































