Più controlli, più telecamere e nuove norme: la Polizia Locale alza il livello dello scontro contro il degrado urbano.

CONTROLLI RAFFORZATI

Nel 2025 il Servizio Anti-degrado della Polizia Locale di Brescia accelera e colpisce duro. I verbali emessi salgono a 3.748, con un’impennata delle sanzioni per abbandono di rifiuti e controlli rafforzati su veicoli lasciati in strada. Un’azione che si traduce in oltre 405 mila euro di sanzioni e in un sistema di videosorveglianza sempre più capillare.

Il confronto con il 2024 fotografa un’attività intensa e costante: lo scorso anno i verbali erano stati 3.697. Numeri alti, che nel 2025 si consolidano e in parte crescono, soprattutto sul fronte dell’abbandono dei rifiuti.

UN ABBANDONO SCOPERTO DALLE TELECAMERE

I NUMERI

Le sanzioni per abbandono o conferimento non conforme passano da 1.951 nel 2024 a 2.388 nel 2025. In calo, invece, quelle per il mancato ritiro del kit e della tessera per la raccolta differenziata: da 1.746 a 1.360.

Un effetto legato anche all’attività repressiva partita nell’aprile 2024. All’inizio erano 5.241 le utenze domestiche non in regola, pari al 5,5% del totale. A fine 2025 il numero scende a 3.595, il 3,7%. Segno che la linea dura ha prodotto risultati concreti.

A incidere sul 2025 è stato anche l’arrivo del Decreto Legge n. 116/2025, entrato in vigore l’8 ottobre. Il provvedimento — ribattezzato “Decreto Terra dei Fuochi” — ha introdotto la maxi multa da 1.000 euro per l’abbandono dei rifiuti accanto ai cassonetti. L’attività sanzionatoria specifica è stata sospesa fino a fine anno per adeguare le procedure e informare i cittadini. Ma alla ripresa, nel gennaio 2026, sono fioccate le multe: già 64 le infrazioni da mille euro relative ai soli mesi di novembre e dicembre 2025.

I CONTROLLI

Determinante il sistema di videosorveglianza. Nel 2025 le sanzioni accertate grazie alle telecamere salgono a 610, contro le 545 del 2024. I fotogrammi acquisiti superano quota 106 mila.
Le telecamere attive passano da 22 a 33: alle 20 operative fino a settembre si sono aggiunti 11 nuovi dispositivi finanziati da un bando regionale, oltre a due foto-trappole mobili. Strumenti che non si limitano a immortalare chi sporca, ma supportano anche l’attività di polizia giudiziaria.

Nel 2025 sono stati avviati due procedimenti penali per incendi dolosi di rifiuti e altri sei per abbandono e gestione illecita. In diversi casi le immagini registrate hanno permesso di identificare i responsabili, ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Cresce infine il numero dei veicoli abbandonati rimossi: dai 50 del 2024 si passa ai 75 del 2025, con un incremento del 50%.