L’assemblea dei soci di A2A S.p.A. approva il bilancio 2025 e dà il via libera a un dividendo da 0,104 euro per azione, per un totale di 81,4 milioni destinati ai Comuni di Brescia e Milano. Nella stessa seduta vengono confermati Roberto Tasca alla presidenza e Renato Mazzoncini nel ruolo di amministratore delegato, mentre Flavio Pasotti è nominato nuovo vice presidente.
Una decisione che ha un impatto diretto sui conti del Comune di Brescia e del Comune di Milano, soci pubblici di riferimento.
IL DIVIDENDO
Il punto centrale è la cedola da 0,104 euro per azione, con pagamento fissato al 20 maggio 2026 e stacco il 18 maggio. Una linea che conferma la continuità nella distribuzione degli utili.
Per Brescia e Milano l’incasso complessivo è pari a 84,1 milioni di euro, risorse rilevanti per i bilanci locali.
Via libera anche all’autorizzazione per operazioni su azioni proprie fino a oltre 313 milioni di titoli, pari a circa il 10% del capitale, con finalità finanziarie e industriali.
I VERTICI
Sul piano della governance viene confermata la guida con Roberto Tasca presidente e Renato Mazzoncini amministratore delegato. Accanto a loro, Flavio Pasotti assume il ruolo di vice presidente.
Il nuovo consiglio di amministrazione, in carica per tre esercizi, è composto da 12 membri.
Espressione della maggioranza (Comuni di Brescia e Milano):
Roberto Tasca (presidente), Flavio Pasotti (vice presidente), Renato Mazzoncini, Gaia Griccioli, Nicla Picchi, Mario Gualtiero Francesco Motta, Maurizio Tira, Elisabetta Pistis, Elisabetta Cristiana Bombana.
Espressione delle minoranze:
Vincenzo Cariello, Karina Audrey Litvack, Susanna Dorigoni.
Il compenso annuo lordo per ciascun consigliere è fissato a 80.000 euro.
ORGANI DI CONTROLLO
Rinnovato anche il collegio sindacale, che resterà in carica per tre esercizi.
Componenti:
Silvia Muzi (presidente), Simonetta Ciocchi e Sergio Carteny (sindaci effettivi).
Supplenti: Elisabetta Migliorati e Vieri Chimenti.
Per quanto riguarda i compensi, 130.000 euro annui al presidente del collegio sindacale e 80.000 euro a ciascun sindaco effettivo.




















































