“Stiamo chiedendo e continuiamo a fare interrogazioni, ma tanto alle interrogazioni risponde sempre con bugie”. Questo il commento, senza bisogno di interpretazioni, dell’Onorevole Fabrizio Benzoni in merito alle continue dichiarazioni del ministro Salvini sulla Corda Molle.

“Come hanno calcolato quel milione e mezzo, noi non riusciamo a capire come l’hanno calcolato, e il fatto che ai cittadini bresciani che vanno ad accreditarsi per la scontistica venga chiesta la carta di credito, ci fa pensare che a scadenza di quel milione e mezzo si torni a pagare. Vogliamo chiarezza su questi punti – ha proseguito Benzoni – e lo stiamo chiedendo purtroppo senza risposte”.

L’INTERVISTA

“L’ultima intervista a Brescia del ministro Salvini ha dimostrato alcune cose. La prima, che mente sapendo di mentire, cerca adesso di dare colpa all’Europa, dà la responsabilità ai comuni di trovare la gratuità della corda a molle, che è una cosa mai vista, allora perché non la A4, perché non i pendolari sul treno, è veramente tutto assurdo, e apre uno scenario. Il primo – spiega Benzoni -, l’intervento di Regione Lombardia, che quando vuole interviene, come con la tangenziale di Como che ha una scontistica del 50% dopo il decimo passaggio, che vale per tutti, anche con una scontistica per i mezzi pesanti, e in più apre uno scenario, come la proposta che facciamo con Riccardo Canini – conclude Benzoni -, di togliere quell’aspetto territoriale e guardare invece a chi fruisce alla corda a molle”.