Partita blindata allo stadio Rigamonti di Brescia. In vista dell’incontro di Serie C tra Union Brescia e Triestina, in programma il 7 marzo, il prefetto Andrea Polichetti ha disposto il divieto di vendita dei biglietti a tutti i residenti nella provincia di Trieste.
LA DECISIONE
La decisione arriva a poco più di 24 ore dalla sfida e riguarda l’intero territorio triestino. Di fatto, i tifosi della Triestina residenti nella provincia non potranno acquistare tagliandi per assistere alla partita sugli spalti dell’impianto bresciano.
Il provvedimento è stato adottato come misura preventiva per evitare possibili tensioni e garantire la sicurezza durante l’evento sportivo.
IL PRECEDENTE DEGLI SCONTRI
Alla base della decisione ci sono i gravi episodi di violenza avvenuti nella gara di andata tra le due squadre, disputata il 2 novembre 2025.
In quell’occasione si erano registrati scontri tra le tifoserie dell’Union Brescia e della Triestina, con momenti di forte tensione che avevano richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
Il divieto è stato deciso sulla base delle valutazioni emerse dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive e dopo aver sentito il parere del Questore di Brescia. L’obiettivo è prevenire eventuali disordini e garantire che la partita si svolga senza criticità per l’ordine pubblico.























































