Il prezzo del latte alla stalla resta al centro del confronto tra allevatori e filiera. Lunedì 29 giugno, nella sede di Coldiretti Brescia, si è riunita la Consulta latte provinciale per analizzare l’andamento del comparto lattiero-caseario e le prospettive per le aziende agricole bresciane.
Al centro dell’incontro, anche l’intesa raggiunta per il secondo semestre 2026, con l’obiettivo di dare maggiore stabilità agli allevatori in una fase ancora segnata dai costi di produzione e dalle oscillazioni del mercato europeo.
I MERCATI
Alla serata hanno partecipato Francesco Branchi, Mirco De Vincenzi e Alberto Lancellotti del CLAL, società specializzata nell’analisi economica del settore lattiero-caseario. Davanti ai soci allevatori sono stati illustrati dati e indicatori su latte, burro, latte scremato in polvere, siero e altri derivati, elementi sempre più decisivi nella formazione del prezzo.
LA FILIERA
A presiedere l’incontro è stato Giovanni Martinelli, vicepresidente di Coldiretti Brescia e coordinatore della Consulta, che ha richiamato la necessità di guardare oltre il solo prezzo del latte, valutando l’equilibrio complessivo della filiera.
“Nonostante alcuni segnali positivi sul fronte dei prezzi, la situazione per gli allevatori resta complessa – conclude la presidente Laura Facchetti – i margini sono ancora troppo contenuti per molte aziende, continua l’impegno di Coldiretti per ottenere una maggiore equità nella distribuzione del valore lungo la filiera, perché agli allevatori spesso arriva una quota insufficiente del prezzo finale”.























































