
“Mi sembra che si faccia fatica a trovare degli argomenti che mettono in discussione il lavoro che sto facendo. Quindi credo che sia proprio una cosa studiata ad hoc e che francamente mi mette anche un po’ di tristezza da una parte e un po’ di paura dall’altra. Perché dalla politica io mi aspettavo altro e penso che un po’ si debbano vergognare di questa accusa che hanno scelto di fare e di portare all’attenzione tra virgolette quotidiani nazionali”.
Anna Frattini è sorridente, come nel suo stile. Serena per quanto fatto ma fatica a celare la delusione mista ad “incazzatura” per le accuse che le hanno mosso, “mescolando, – dice – volutamente le carte”. Ma prima dell’intervista esclusiva ad Èlive, ripercorriamo in sintesi la vicenda.
L’ACCUSA DEL QUOTIDIANO “LA VERITÁ”
Tutto parte 24 ore fa dall’accusa mossa dal quotidiano “La Verità”. In sintesi, secondo La Verità, Anna Frattini avrebbe dato (con la Giunta) un affidamento di 10 mila euro (iva compresa) ad una persona che l’avrebbe sostenuta in campagna elettorale con una donazione di 650 euro.
L’OPPOSIZIONE IN LOGGIA CHIEDE LE DIMISSIONI, LA DEPUTATA ALMICI DEPOSITA UN’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
Tanto è bastato per far insorgere l’opposizione in Loggia. Dapprima con la richiesta di chiarimenti, arrivati ieri con un comunicato della stessa assessora ma giudicati comprovanti le tesi del quotidiano, e poi oggi con la richiesta di dimissioni.
Sul fronte “romano” la deputata Cristina Almici, alla Camera ha depositato un’interrogazione parlamentare.
L’INTERVISTA ESCLUSIVA A ÈLIVE
“È un articolo che va a evidenziare un legame che non esiste, – parte subito Anna Frattini – perché sono due percorsi molto diversi: quello del sostegno che ho avuto da Ticandido in campagna elettorale e quello del percorso che abbiamo avviato su Piazza Vittoria.”.
“E – dice a Èlive – partirei da quest’ultimo, nel senso che probabilmente quello che ha a cuore l’opposizione è mostrare che il percorso che abbiamo fatto su Piazza Vittoria ha portato dei risultati concreti, perché ad oggi le criticità che quella piazza presentava non ci sono più. E questa è stata la motivazione per la quale abbiamo scelto di mettere in campo degli interventi anche complessi, integrati, innovativi, scelta che ha portato a dei risultati che hanno trasformato la piazza in un impegno che oggi è condiviso con diversi soggetti sul territorio”
PERCHE NAPOLI…. E IL RUOLO DI DEDALUS
“Siamo venuti a conoscenza di questa esperienza unica in Italia, su Piazza Garibaldi a Napoli, governata dalla cooperativa dei Dedalus.
Abbiamo scelto come amministrazione, e questo è stato un grande atto di responsabilità, perché al contrario di Napoli, dove l’ha aperta il terzo settore qua, siamo partiti noi con un forte ingaggio del pubblico, e abbiamo pensato che quel tipo di esperienza potesse essere portata e declinata qui, con ovviamente tutte le specifiche differenze che le due città hanno. E così è stato. Abbiamo avuto bisogno però di uno sguardo, una competenza e una professionalità che qui non c’era, ma proprio perché quell’esperienza era unica nel suo genere”.
“E quindi – prosegue Anna Frattini – abbiamo incaricato la cooperativa dei Dedalus. Le cifre corrette sono 8.500 euro più IVA, per un accompagnamento che è durato diversi mesi, che ha previsto non soltanto un accompagnamento, ma anche di formazione al personale interno, perché abbiamo stesso un patto di collaborazione sulla piazza, che è stato proprio il primo di tutta la città, dell’amministrazione, e poi abbiamo fatto degli incontri moderati da Morniroli, che è quello che stava seguendo il percorso su piazza Garibaldi.”
E questo Morniroli – le chiediamo – è’ quello che l’ha sostenuta poi in campagna elettorale? “No, assolutamente no, – sottolinea Anna Frattini – nel senso che Ti Candido nasce nel 2019, nel 2021 stringe un accordo con il Forum di Disguaglianza e Diversità, un accordo che fa nascere La Campagna Facciamo Eleggere, che dal 2021 al 2023, quando sono stata candidata e sostenuta io insieme ad altre sette persone, ha fatto anche delle raccolte fondi, raccolte fondi aperte a privati, quindi, per quel che ne so, anche lei avrebbe potuto aver donato dei soldi, questo non lo so, che poi Ti Candido ha raccolto e distribuito tra le otto candidature che ha scelto di sostenere“.
“UN’OPERAZIONE STUDIATA AD HOC”
Quindi perché allora le viene imputato? Cos’è che non è stato compreso? Le chiediamo. “Penso che sia stato compreso tutto perfettamente, anche troppo bene. Penso che l’opposizione fatichi a trovare rispetto alle politiche che sta mettendo in campo dei contenuti seri. Quindi credo che sia proprio una cosa studiata ad hoc e che francamente mi mette anche un po’ di tristezza da una parte e un po’ di paura dall’altra. Perché dalla politica io mi aspettavo altro e penso che un po’ si debbano vergognare di questa accusa che hanno scelto di fare e di portare all’attenzione tra virgolette quotidiani nazionali”.


















































