Nel 2025 in Italia sono state registrate circa 390 mila nuove diagnosi di tumore. I dati fotografano un’emergenza sanitaria che resta di primo piano e che vede ancora una volta in testa i tumori della mammella, del colon-retto e del polmone. Numeri diffusi da Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro in occasione della Giornata mondiale contro il cancro del 4 febbraio.

Le forme più frequenti sono il tumore alla mammella (53.686 casi), seguito da colon-retto (48.706), polmone (44.831), prostata (40.192) e vescica (31.016). Negli uomini, quattro tumori – prostata, polmone, colon-retto e vescica – rappresentano oltre il 58% delle diagnosi totali. Nelle donne, quasi il 60% dei nuovi casi riguarda mammella, colon-retto, polmone, endometrio e tiroide.

SCREENING E DIAGNOSI PRECOCE

I dati confermano quanto la diagnosi precoce resti decisiva. AIRC ribadisce l’importanza di aderire regolarmente ai programmi di screening disponibili per il tumore del seno, del colon-retto e della cervice uterina e, in via sperimentale, anche per il tumore del polmone nei forti fumatori. Individuare un tumore in fase iniziale significa aumentare in modo significativo le possibilità di cura e di sopravvivenza.

Fondazione AIRC, principale ente privato di finanziamento della ricerca oncologica indipendente in Italia, nei suoi primi 60 anni di attività ha investito oltre 2,5 miliardi di euro nella ricerca sul cancro.

QUATTRO TUMORI SU DIECI SONO EVITABILI

Uno dei dati più rilevanti riguarda la prevenzione: quasi il 40% dei nuovi casi di cancro nel mondo è associato a fattori di rischio modificabili. È quanto emerge da uno studio coordinato dall’International Agency for Research on Cancer pubblicato sulla rivista Nature Medicine. Nel 2022, circa 7,1 milioni dei 18,7 milioni di nuovi casi globali sono stati attribuiti a comportamenti o esposizioni evitabili.

Il fumo resta il primo fattore di rischio (15,1%), seguito dalle infezioni (10,2%) e dal consumo di alcol (3,2%). I tumori più legati a fattori prevenibili sono quelli del polmone, dello stomaco e della cervice uterina.

In Italia, il 41,7% dei tumori è collegato a cause evitabili. Il fumo di tabacco pesa per il 24,4% dei casi, seguito da esposizione lavorativa (7,2%), infezioni (6,9%), consumo di alcol (3,5%), sovrappeso e obesità (3%), radiazioni ultraviolette (2,9%), inquinamento (0,9%) e scarsa attività fisica (0,8%).