Prima l’aggressione in pieno giorno, poi la rapina del telefono cellulare e infine il tentativo di divincolarsi all’arrivo delle pattuglie.
Si è conclusa con un arresto e con un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale la vicenda avvenuta nei giorni scorsi in via Milano, dove gli agenti della Squadra Volante della Polizia di Stato sono intervenuti a seguito di una segnalazione giunta al numero di emergenza 112 per una lite violenta in corso.
POLIZIOTTI INTERVENUTI PER SEDARE UNA LITE E SEPARARE FISICAMENTE DUE PERSONE
Giunti rapidamente sul posto, i poliziotti hanno individuato due uomini intenti in una colluttazione e sono intervenuti per separarli e riportare la situazione sotto controllo. Uno dei due, poi identificato come presunto autore della rapina, ha opposto resistenza agli agenti, dimenandosi e scalciando nel tentativo di sottrarsi all’identificazione.
La vittima ha riferito di essere stata poco prima aggredita con calci e pugni, spinta a terra e derubata del proprio smartphone. La successiva perquisizione personale nei confronti dell’aggressore ha consentito di recuperare il telefono cellulare, trovato tra gli indumenti dell’uomo e immediatamente restituito al legittimo proprietario.
IL RESPONSABILE DELLA RAPINA
Il presunto responsabile, un 30enne di origine marocchina, risultato irregolare sul territorio nazionale, senza fissa dimora e con numerosi precedenti penali e di polizia, è stato accompagnato negli uffici della Questura e arrestato con l’accusa di rapina, quindi messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Alla luce dei precedenti e della ritenuta pericolosità sociale del soggetto, il Questore di Brescia Paolo Sartori ha inoltre disposto nei suoi confronti un ordine di allontanamento dal territorio nazionale, provvedimento finalizzato alla successiva espulsione dall’Italia con accompagnamento nel Paese di origine al termine del periodo di detenzione.










































