Le ruspe sono entrate in azione e i primi capannoni stanno cadendo. È partita questa mattina, venerdì 13 febbraio, la demolizione degli edifici all’interno dell’area dell’ex stabilimento Caffaro: un passaggio storico che segna l’avvio concreto della bonifica di uno dei siti più contaminati e simbolici di Brescia, dopo oltre venticinque anni di attese.

L’intervento rappresenta il primo step operativo di un percorso lungo e complesso, destinato a cambiare il volto di un’area rimasta per decenni sinonimo di inquinamento e degrado. L’abbattimento dei capannoni consentirà di procedere con le successive fasi di messa in sicurezza e risanamento ambientale.

RUSPE AL LAVORO

Le operazioni sono iniziate in mattinata con la demolizione dei primi edifici industriali dismessi. Si tratta di strutture non più utilizzate da anni, che verranno progressivamente rimosse per permettere l’accesso alle zone da sottoporre a bonifica vera e propria.

Il cantiere segna l’ingresso nella fase esecutiva di un progetto atteso da tempo, frutto di un lungo iter tecnico e amministrativo.

UN’AREA SIMBOLO DELL’INQUINAMENTO

L’ex sito Caffaro è da decenni al centro di studi, monitoraggi e interventi legati alla contaminazione da sostanze chimiche. L’avvio delle demolizioni viene considerato un passaggio chiave verso la restituzione dell’area alla città, in condizioni di sicurezza.