“Un patto di brescianità per il Civile”. È quanto chiede il vice presidente del Consiglio Regionale della Lombardia e ex sindaco di Brescia, Emilio Del Bono per “riaccendere i riflettori sugli Spedali Civili”.

Un patto che investa tutti i Sindaci dell’area dell’Asst Spedali Civili e i consiglieri regionali bresciani, di tutti i colori politici per ” uscire da questa cupe nube” che avvolge il Civile.

L’INTERVISTA ESCLUSIVA A ÈLIVE

“CHE FINE HANNO FATTO I 500 MILIONI?”

Che fine hanno fatto i 500 milioni, tanto annunciati e sbandierati nel 2021 dall’allora assessore alla sanità della Regione, Letizia Moratti, si chiede Emilio Del Bono. “Fondi confermati anche nel maggio 2022, sempre con la Giunta Fontana che aveva previsto un appostamento di bilancio. Metà di questi fondi -ricorda Del Bono- dovevano arrivare attraverso fondi statali, l’altra metà da fondi regionali. Dal maggio 2022 al maggio 2023, siamo entrati in una sorta di cono d’ombra dal quale siamo usciti nel maggio 2023 con una prima ridistribuzione della Regione delle risorse statali e regionali nella quale non c’era più il Civile” .

“Perchè questi 500 milioni sono ancora oscuri nella loro distribuzione e nella loro certezza? Del Bono aggiunge anche che “dal 2021 al 2024 il Civile non ha fatto passi in avanti ma ha fatto qualche passo indietro e questo sta creando il rischio che professionalità mediche e infermieristiche se ne vadano. Ed è un campanello d’allarme che dobbiamo assolutamente suonare”.

IN MENO DI 10 ANNI, 4 DIRETTORI GENERALI

“Quando un Direttore Generale sta mediamente due anni alla guida di una struttura complessa come l’Asst del Civile, -sottolinea Del Bono- vuol dire che non ha né il tempo né la possibilità di fare una pianificazione seria”.

CHE FINE HANNO FATTO I POLIAMBULATORI?

“Non si sa più nulla sui poliambulatori che dovevano essere realizzati a nord degli Spedali Civili e per i quali erano stati appostati oltre 40 milioni di euro”.

IL PRONTO SOCCORSO, TEMA MOLTO SENTITO

“C’è il tema del Pronto Soccorso -prosegue il vice presidente del Consiglio Regionale lombardo – tema molto sentito. Un Pronto Soccorso in costante difficoltà perchè non è in grado di assorbire una domanda crescente causata anche dalla crisi della medicina territoriale che è un altro tema della Regione Lombardia sempre più acuto e sempre più problematico”.

CAIAZZO CONVOCHI SINDACI E CONSIGLIERI REGIONALI

Del Bono lancia quindi il “Patto di brescianità” chiedendo al neo direttore dell’Asst Spedali Civili, Caiazzo, di convocare i sindaci che fanno parte dell’Asst e i Consiglieri regionali per fare il punto della situazione e per creare anche un’alleanza solida che metta il Civile al centro dell’attenzione.

“NO A BRESCIA PERIFERIA ESTREMA DI MILANO”

“Quello che conta -sottolinea Del Bono- è che il nostro territorio abbia le risorse che gli spettano per dimensione ed importanza e che abbia anche la priorità. Purtroppo siamo spariti dalle priorità della Regione Lombardia” .
Del Bono auspica un’interlocuzione con la Giunta Regionale, con l’assessore Bertolaso e il Presidente Fontana perchè, dice – “Brescia non può essere considerata una periferia estrema di una sorta di impero laterale di Milano” .

“RIACCENDIAMO I RIFLETTORI SUL CIVILE”

“Bisogna che noi torniamo, come rappresentanti istituzionali del nostro territorio, a riaccendere i riflettori su questo ospedale così importante, così strategico e ricordo anche -ha aggiunto Del Bono- figlio dei benefici, delle liberalità, delle donazioni, della sensibilità e dell’attenzione di migliaia e migliaia di bresciani. E, conclude Del Bono, dell’intelligenza e professionalità di tanti medici ed infermieri che in quell’ospedale hanno dato il meglio di sé e che l’hanno fatto diventare in alcuni momenti uno dei migliori ospedali europei”.