Sfruttamento della manodopera, lavoratori clandestini e minori impiegati in un capannone industriale. Un’operazione delle forze dell’ordine ha portato al sequestro di uno stabilimento a Palazzolo sull’Oglio, all’arresto di un uomo e alla scoperta di 23 lavoratori irregolari, tra cui 8 minorenni.
L’intervento è scattato nell’ambito delle attività di contrasto al caporalato condotte dai Carabinieri della Compagnia di Chiari, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro e alla Polizia Locale di Palazzolo. I militari hanno fatto accesso a un capannone industriale, formalmente riconducibile a una ditta individuale intestata a una cittadina rumena di 23 anni, che avrebbe dovuto occuparsi di lavorazione di materie plastiche e guarnizioni.
LAVORATORI IRREGOLARI E MINORI NELLO STABILIMENTO
All’interno della struttura sono stati identificati 23 cittadini moldavi, risultati tutti irregolari sul territorio nazionale. Tra loro anche 8 minori, con età compresa tra gli 8 e i 16 anni, presenti nei locali produttivi in un contesto di grave degrado e assenza delle più elementari condizioni di sicurezza.
Al termine degli accertamenti, un 31enne moldavo è stato arrestato per reintroduzione illegale nel territorio dello Stato, in quanto già destinatario in passato di un provvedimento di espulsione. La titolare dell’attività è stata denunciata per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
SEQUESTRO E SANZIONI
Sono state contestate numerose violazioni alle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia di igiene, con sanzioni per oltre 100 mila euro e sospensione immediata dell’attività. L’intero capannone è stato posto sotto sequestro preventivo.
I minori e i loro genitori sono stati affidati ai Servizi Sociali del Comune di Palazzolo sull’Oglio per l’assistenza e l’inserimento in percorsi di tutela. Per gli altri cittadini irregolari sono state avviate le procedure presso la Questura per la regolarizzazione o l’allontanamento dal territorio nazionale.










































