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Una nuova richiesta d’aiuto, l’ennesima. E questa volta l’intervento è finito con un arresto. A Brescia un uomo ha perseguitato e minacciato di morte la sua ex compagna e i familiari della donna. La Polizia di Stato lo ha rintracciato poco dopo e portato in carcere.

L’allarme è scattato tramite il numero unico di emergenza 112: a chiamare è stata la sorella della vittima, che ha segnalato la presenza dell’uomo sotto casa. Pretendeva di entrare nell’abitazione, ma al rifiuto ha reagito con urla e minacce, allontanandosi solo quando ha capito che erano state allertate le forze dell’ordine.

LE MINACCE

Quando le Volanti sono arrivate, la donna era sotto shock. Ha raccontato agli agenti di vivere da tempo nella paura. Secondo quanto riferito, l’ex compagno – cittadino straniero residente in città e con diversi precedenti – avrebbe già in passato usato violenza nei suoi confronti, arrivando a colpirla con pugni e schiaffi durante una lite.

Accompagnata dal padre, la vittima si è poi recata in Questura per sporgere denuncia. Proprio in quei momenti avrebbe ricevuto numerosi messaggi minatori: minacce di morte rivolte non solo a lei, ma anche ai suoi familiari.

L’ARRESTO

Grazie alle indicazioni fornite dalla donna, le pattuglie hanno avviato subito le ricerche. L’uomo è stato individuato e fermato in via Pietro Tiboni. Condotto negli uffici della Questura, è stato arrestato con l’accusa di atti persecutori.

Al termine delle procedure è stato trasferito nel carcere “Nerio Fischione”, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nei suoi confronti il questore Paolo Sartori ha disposto anche la revoca del permesso di soggiorno. Al termine della pena, per lui è prevista l’espulsione dal territorio nazionale.