
Una presenza più vicina ai cittadini, nei quartieri e nelle strade dove emergono le criticità quotidiane. È questo l’obiettivo del progetto “Agenti di comunità”, il nuovo servizio avviato dal Comune di Brescia per rafforzare il presidio della Polizia Locale sul territorio e migliorare la percezione di sicurezza tra i residenti.
L’INTERVISTA ALL’ASSESSORE MUCHETTI
LA RICHIESTA DEI QUARTIERI
L’iniziativa nasce dall’analisi delle richieste arrivate dai quartieri e dalle segnalazioni raccolte dai Consigli di Quartiere. Da qui la decisione di avviare un modello di polizia di prossimità, capace di intervenire più rapidamente e di mantenere un contatto diretto con la cittadinanza.
Il progetto è stato inserito nel Documento Unico di Programmazione 2024-2028 e ha preso forma con l’assunzione, nel settembre 2025, di 20 nuovi agenti di Polizia Locale. Dopo 159 ore di formazione e un periodo di affiancamento, gli operatori sono entrati in servizio a pieno regime da gennaio 2026.
L’INTERVISTA AL COMANDANTE ROBERTO NOVELLI
LA CITTÀ DIVISA IN OTTO ZONE
Per rendere più efficace il controllo del territorio, Brescia è stata suddivisa in otto macro aree, ciascuna composta da tre o quattro quartieri.
A rotazione, ogni zona sarà presidiata da tre pattuglie coordinate da un ufficiale, che potranno muoversi sia a piedi sia in auto. Gli agenti diventeranno così un punto di riferimento diretto per i residenti, pronti a raccogliere segnalazioni, indicazioni e richieste di intervento.
Il centro storico e l’area della stazione, considerati punti particolarmente sensibili della città, continueranno comunque a essere monitorati costantemente, indipendentemente dal sistema di rotazione delle pattuglie.
IL DIALOGO CON I CITTADINI
Il cuore del progetto è proprio il rapporto diretto con i quartieri. Gli agenti di comunità avranno il compito non solo di intervenire nelle situazioni di criticità, ma anche di ascoltare i cittadini, raccogliere segnalazioni e collaborare con i Consigli di Quartiere e con le altre istituzioni.
Le problematiche verranno mappate e analizzate per individuare le priorità di intervento, favorendo una rete di collaborazione tra residenti, amministrazione comunale e forze dell’ordine.
Parallelamente, il personale coinvolto seguirà un percorso di formazione continua dedicato al lavoro di prossimità, con momenti di confronto e supervisione per migliorare l’efficacia del servizio.
Nei prossimi mesi l’amministrazione comunale monitorerà attentamente l’andamento del progetto, con l’obiettivo di adattarlo progressivamente alle esigenze dei quartieri e rafforzare sempre di più il legame tra cittadini e istituzioni.










































