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Cinque partite in Serie A e il motto dell’anno scorso rimane invariato. Tutti pazzi per Sandro Tonali, a maggior ragione dopo le uscite in questo suo primo campionato di A. Carta (d’identità) canta: classe 2000. Una gioia per gli occhi vederlo uscire palla al piede e portare in avanti i compagni da vero leader. Ringhia su ogni pallone per poi accarezzarlo con cura quasi non volesse fargli del male.

“Dobbiamo accompagnarlo verso una grande carriera” ha detto Corini. Lui del suo ce lo sta mettendo avendogli di fatto consegnato in mano le chiavi del centrocampo. Un reparto che comanda da veterano conscio che però in Serie A non può permettersi errori. Perché gli avversari sono di un altro livello e perché una semplice sbavatura può provocare grandi danni.

Sandro Tonali in queste prime 5 giornate di campionato vola sulle ali dell’entusiasmo. Gioca con la voglia di chi quel momento se l’è guadagnato con il lavoro di tutti i giorni. Nessuno avrebbe pensato ad un impatto così devastante e la speranza è che possa tenere questo ritmo fino alla fine.

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Intanto sul talento hanno rimesso gli occhi le big d’Europa che in realtà non l’avevano mai mollato: Juventus, Inter, Manchester City, Manchester United, PSG e Real. Cellino non ha paura e fissa il prezzo della base d’asta: 50 milioni. Di questo però se ne parlerà a gennaio o, molto probabilmente a giugno. Nella testa di Sandro Tonali per ora c’è solo il Brescia.

 

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Il Pirlo delle 6

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