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I giorni passano, ma le problematiche restano, anzi si amplificano drammaticamente.
“Non si contano più strascichi e risvolti del caso Caffaro sulla nostra città e la situazione si fa ovviamente sempre più grave”.
Gianpaolo Natali, capogruppo in Loggia di Fratelli d’Italia e Presidente della Commissione Bilancio del Comune di Brescia, lancia l’ennesimo monito sulle gravi vicende che si stanno consumando in via Nullo.

“A distanza di oltre 4 mesi dal mio precedente sopralluogo, sono stato nuovamente invitato a visionare il sito, recandomi nell’area interessata mi sono scontrato ancora una volta con una situazione incresciosa.
Sono quindi costretto fastidiosamente a ripetermi, non per semplice presa di posizione, ma per mantenere alta l’allerta.
Mentre i cittadini attendono fiduciosi una (a questo punto difficile) soluzione, voglio ricordare che la Caffaro, classificata come Sito di interesse nazionale per la presenza di inquinanti già nel lontano 2003, è tutt’oggi fonte di grandi preoccupazioni su più fronti: oltre al disastro ambientale, ci sono le insidiose implicazioni sulla salute pubblica, la condizione dei dipendenti che ancora vi lavorano in prima linea mantenendo attiva la barriera idraulica, le pendenze giudiziarie e naturalmente gli enormi esborsi economici”.

Fratelli d’Italia si schiera dalla parte di chi cerca risposte certe e azioni concrete e definitive dopo 20 anni di promesse disattese.

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“Nel marzo scorso avevo denunciato l’imbarazzante situazione di stallo delle opere di bonifica – dichiara Natali – l’assoluta mancanza di chiarezza sulle modalità d’azione e l’assenza di referenti puntuali. Ebbene, l’impasse continua e di contro l’inquinamento procede indisturbato. Non c’è la necessaria intesa fra le parti e, fra scontri politici, infinite trattative e lungaggini burocratiche, a rimetterci sono ancora i cittadini bresciani.
Dopo la mia visita una delle aziende interessate alla bonifica era stata contattata e invitata a presentare il proprio piano di bonifica direttamente al Comune.
Da inizio Giugno però dall’assessorato all’ambiente non hanno più saputo nulla e, assumendosi delle responsabilita’ anche non propriamente loro, hanno iniziato a lavorare comunque su tre impianti.
Su questi probabilmente i lavori termineranno per fine 2021.
Dopo di che avranno altri 6 impianti da bonificare con un probabile termine dei lavori per metà 2023.
Nel frattempo si attende anche l’insediamento del nuovo commissario, in sostituione del precedente, ma sulla bonifica generale vi e’ ancora poca chiarezza” .

“Malgrado i proclami, – denuncia l’esponente di Fratelli d’Italia – i cambi della guardia annunciati, le gare di appalto e i maxi-progetti, il piano di bonifica non procede affatto in maniera adeguata. Nonostante le pompe per l’emungimento dell’acqua dalla falda continuino a lavorare, giorno dopo giorno, si rischia di spostare però semplicemente il problema con sempre più gravi conseguenze in termini di alterazioni ambientali, come dimostrano anche i rilievi effettuati”.

“Tra le altre cose, – aggiunge Natali – indiscrezioni indicano che l’impianto di emungimento attuale debba essere sostituito quanto prima con uno nuovo ( si parla di un ulteriore investimento di almeno 3.500 .000 euro) proprio per evitare eventuali brutte sorprese.
Quindi se prima c’era un’emergenza, ora ci avviciniamo ad un possibile punto di non ritorno.
La pandemia ha forse distratto istituzioni e enti preposti, ma questa è una realtà che non deve passare in secondo piano perché la città soffre in silenzio e paga un prezzo altissimo. I tempi per la messa in sicurezza si stanno dilatando all’infinito e nessuno si prende la responsabilità di mettere dei punti fermi.
È ora che chi di dovere metta in campo le opportune contromosse – conclude Natali – senza sprecare ulteriore tempo prezioso”.

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Il Pirlo delle 6

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