“Candidato cercasi” non è proprio il tipo di annuncio per il centro sinistra bresciano. Sono in tre e tutti vogliono fare il Sindaco. La differenza è che due lo sbandierano da mesi fino ad arrivare al “punto di non ritorno”, ovvero di non essere più nelle condizioni di poter fare un passo indietro per nessun motivo, mentre la terza candidata lo vuole fare ma non lo dice, attendendo una chiamata che tarda sempre più ad arrivare.

Che Laura Castelletti, a questo punto, voglia fare il Sindaco è fuori di dubbio perchè se così non fosse in uno “psicodramma” come quello che il Pd e il centro sinistra stanno vivendo si sarebbe già chiamata fuori. Il suo silenzio dice più di tante parole.

Parlano poco, ma Valter Muchetti e Federico Manzoni tengono il punto. Il testa a testa prosegue e nelle ultime ore ha addirittura portato a un comunicato congiunto nel quale chiedono “primarie di coalizione” per decidere il candidato Sindaco del centro sinistra.

Richiesta destinata a cadere nel vuoto, arrivata fuori tempo massimo e quasi al massimo del logoramento non solo del Pd ma di tutte le forze della coalizione che oggi sostengono la Giunta Del Bono.

Forze politiche che, ad eccezione della Civica Del Bono e di Italia Viva, avevano dato l’ultimatum al Partito Democratico: o Laura Castelletti o ognuno andrà per la propria strada. In più occasioni la Civica Del Bono aveva espresso la propria preferenza per Valter Muchetti mentre la scelta di Italia Viva sarebbe su Federico Manzoni.

Un “cul de sac” o un gioco dell’oca, che dopo mesi torna al Via. Quindi la palla ritorna nelle mani dei segretari provinciale e cittadino del Pd, Zanardi e Gaglia.

Il Pirlo delle 6

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