Al suo insediamento quale nuovo assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso ha posto come primo obiettivo del suo mandato la riduzione delle liste di attesa. Una problematica che risale a ben prima del covid e che la pandemia ha esasperato ulteriormente.

Con una delibera, questa sfida entra nel vivo. Due le direttrici individuate: da una parte sono state definite dieci prestazioni ambulatoriali (1° visite) che necessitano di un miglioramento dei tempi e, dall’altra, è previsto che Asst e IRCCS aumentino le disponibilità per gli appuntamenti.

Le dieci prestazioni ambulatoriali che necessitano di un miglioramento dei tempi sono state individuate dalla Dg Welfare. Si tratta di prima visita oculistica, prima visita dermatologica, eco (color) dopplergrafia cardiaca, ecografia bilaterale della mammella, ecografia addome completo, prima visita ortopedica, eco(color)doppler dei tronchi sovraaortici, prima visita cardiologica, prima visita endocrinologica/diabetologica e prima visita neurologica (neurochirurgica).

Si intendono prime visite con priorità “B” (vale a dire 10 giorni) e “D” (30 giorni). 66mila cittadini hanno avuto per queste visite appuntamenti fuori tempo, nel periodo tra gennaio e giugno 2023. Questi 66mila cittadini saranno richiamati dagli enti erogatori, pubblici e privati. A loro sarà anticipato l’appuntamento nei termini previsti dalla classe di priorità della prescrizione quando possibile. Ma non oltre la fine dell’anno per chi ha priorità “B”.

Il secondo filone riguarderà poi la richiesta di un incremento degli slot delle agende delle Asst/IRCCS pari a quanto erogato nel 2019, più il 10%”

Il Pirlo delle 6

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