Dalla musica alla narrativa storica. Il bresciano Stefano Ghisleri, compositore, esecutore e scrittore premiato in diversi concorsi letterari, torna a far parlare di sé con il romanzo “La cantata del caffè”. Un’opera che intreccia storia, musica e sentimenti impossibili nel cuore dell’Europa del Settecento. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la nascita del libro, i personaggi che lo animano e i progetti per il futuro.

L’INTERVISTA

DI COSA PARLA IL ROMANZO “LA CANTATA DEL CAFFE’?”

“La cantata del caffè è un romanzo storico che racconta la storia di un amore impossibile tra Margareta e un giovane ragazzo che apre una locanda di caffè nella Rubecca del Settecento. Questa locanda però ha delle particolarità. Questo caffè che entra in Europa in modo imponente e mette in crisi l’azienda della birra, di cui un personaggio chiaramente è un esponente, mette appunto in crisi soprattutto il concetto tra moderno e antico che divide in due la città di Rubecca”.

DOVE NASCE IL LIBRO?

“Il libro nasce nella mia testa quasi 15 anni fa nelle lezioni di storia della musica – spiega l’autore Ghisleri -. Infatti è dedicato alla mia docente Cristina Baldo e alla storia, appunto, di Margareta che non poteva sposare chi voleva, ma solo il successore del padre. Da lì mi è rimasto in testa tantissimi anni e poi l’occasione del concorso (terzo posto al concorso Lorenzo Da Ponte 2023, ndr) che cercava romanzi a sfondo musicale è stata propizia così ho deciso finalmente di completarlo”.

MARGARETA E’ UN PERSONAGGIO REALE, ESISTITO DAVVERO?

“Margareta è un personaggio esistito, è stata la vera figlia di Dieterich Buxtehude , la maggiore delle figlie, quella che è stata obbligata a sposare quindi il successore del padre. Di lei si sa pochissimo oggi, sappiamo data di nascita e di morte e che si è sposata con questo successore. Nel mio romanzo ho cercato di dare una motivazione diversa da quella del gossip della musica. Si dice infatti che fosse una donna molto poco piacente, quindi rifiutata da tutti. Nella mia versione c’è un motivo molto diverso e molto più profondo”.

IL FUTURO DI STEFANO GHISLERI? ANCORA SCRITTORE?

“Spero di sì. Un romanzo nuovo sta nascendo giorno dopo giorno e quindi ogni giorno aggiungo un pezzo di capitolo o qualche descrizione. Sono ovviamente anche musicista quindi anche il lato composizione si sta sviluppando. Il lato scrittore che da ragazzino era completamente inaspettato sta avendo in realtà buoni riscontri – ha concluso Ghisleri – quindi sicuramente una delle vie principali sarà quella”.