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Una boma d’acqua con forte vento si è abbattuta alle 17.00 su Urago d’Oglio, Rudiano, Chiari e Orzinuovi con risultati devastanti per le abitazioni e non solo. Impossibile, per ora, fare la conta dei danni, ma sembra superiore all’ultimo nubifragio, con aziende e famiglie in ginocchio.

A Urago decine di piante, porte dei garage, ombrelloni, tensostrutture, sono state abbattute, travolte e volate via. Il comune, era già stato colpito a maggio, e con questa tempesta rischia seriamente di perdere il suo patrimonio arboreo e monumentale nella località Morti in campo, già sotto sigillo della Soprintendenza ai beni architettonici.

Rudiano, è il comune che sembra aver avuto la peggio. Il sindaco Alfredo Bonetti, ha chiesto aiuto e responsabilità a tutta la popolazione. Nessun ferito, ma il bilancio dei danni è stato altissimo. Decine di case scoperchiate dal vento, cinque famiglie evacuate, la casa di riposo allagata, tantissime attività interrotte.

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Anche Castelcovati e Orzinuovi, infine, hanno visto segnato il proprio abitato. A Castelcovati, il centro sportivo è stato devastato per la seconda volta, inoltre, ci sono stati allagamenti alla ex bocciofila e piante di grosso fusto sono finite in terra.

Orzinuovi, ha subito danneggiamenti alla copertura delle scuole medie e diversi tetti sono stati scoperchiati. Il timore più grande per gli abitanti però, è rappresentato dagli allegamenti che da anni stanno assillando la cittadina per difficoltà legate alla gestione dei livelli di scolo.

Per più di dure ore, in questi comuni, c’è stato anche un forte blackout, riguardando la rete elettrica e in gran parte anche quella telefonica. Blackout che ha riguardato anche altri comuni come Verolanuova, Dello, Leno, Manerbio, Barbariga, quest’ultima, tutt’ora non ha acqua potabile.

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Il Pirlo delle 6

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